San Severino capitale della lingua italiana per un giorno

Paolo Balboni 2' di lettura 27/01/2015 - San Severino Marche si appresta a diventare la Capitale della lingua italiana grazie alla più importante fiera mercato dell’editoria specializzata nell’italiano per stranieri che verrà ospitata, sabato 7 febbraio, a palazzo Servanzi Confidati.

L’evento è promosso dalla scuola di lingua e cultura italiana “Edulingua”, con il patrocinio del Comune. Tutte le principali case editrici operanti nel settore, dalla torinese Loescher alla marchigiana Eli, da Guerra ad Alma Edizioni, da Edilingua a Raffaello, da Bonacci a Pearson, da OL3 a Panozzo, da Bulgarini alla Casa delle Lingue/Difùsion, che arriverà addirittura da Barcellona, presenteranno le opere prodotte per chi vuole avvicinarsi all’italiano come lingua straniera che viene studiata o direttamente nei paesi stranieri o da chi vive in Italia oltre che da chi, sempre in Italia, va a scuola.

La fiera è rivolta, in particolar modo, a tutti quegli insegnanti e formatori che, nelle scuole di ogni ordine e grado, nelle istituzioni o anche nel mondo del lavoro, fanno formazione e si trovano a doversi confrontare con l’insegnamento della lingua italiana. Per la prima volta un evento simile si svolgerà nelle Marche. E’ già prevista la partecipazione di decine di insegnanti che potranno assistere anche a una ventina di laboratori didattici.

“Questi ultimi - spiega il direttore di “Edulingua”, Giorgio Massei – saranno occasione di approfondimento e di formazione. Nel ricco programma ci sono poi incontri con gli autori, stand dove si potranno acquistare i materiali e molto altro. Insomma, sarà un’occasione imperdibile per tutti gli addetti ai lavori che vorranno conoscere i nuovi prodotti presenti sul mercato editoriale”.

Per iscriversi ai laboratori didattici, tutti gratuiti, sarà sufficiente andare sul sito www.edulingua.it. L’evento costituisce un punto di riferimento importante anche sul piano scientifico vista la presenza, tra gli altri, dei principali attori nel panorama della glottodidattica dell’italiano come L2/LS. Ad aprire la giornata del 7 febbraio sarà il professor Paolo Balboni (nella foto) dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, autore di quasi duecento pubblicazioni di ambito, con una bella provocazione: “Cosa significa essere un docente professionista di italiano a stranieri”.

Tema attualissimo in considerazione del fatto che migliaia di persone, in possesso di una preparazione specifica, attendono da anni che il Ministero riconosca, in una classe di concorso dedicata, la loro professionalità.

Alle iniziative culturali e agli appuntamenti che faranno da corollario alla mostra mercato saranno presenti anche l’Università per Stranieri di Perugia, con Lorenzo Rocca, e l’Università per Stranieri di Siena, con Sabrina Machetti, direttrice del Centro Cils per la certificazione delle competenze linguistiche.






Questo è un articolo pubblicato il 27-01-2015 alle 17:19 sul giornale del 28 gennaio 2015 - 1538 letture

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