'Un cacciatore in meno' Lettera sconcertante a casa del fornaio morto a Cessapalombo

1' di lettura 01/02/2015 - Non era un cacciatore. Anzi, secondo le parole della moglie, era contro la caccia. Eppure qualche ignorante ha deciso di inviare una lettera anonima alla famiglia con scritto: "Un cacciatore in meno... W la caccia ah ah ah".

"All'autore di questa lettera anonima ed a tutti quelli che non hanno capito, vorrei spiegare una volta per tutte che Giampietro Annavini non era un cacciatore, anzi era contro la caccia, lui era andato a portare fuori i suoi cani boxer come faceva tutti i giorni, era appena uscito dal canile quando è stato raggiunto da una fucilata mortale (leggi l'articolo), quindi chiedo solo un un po' di rispetto per Giampietro che in questo momento si trova due metri sottoterra senza nessuna colpa, e rispetto per me e i suoi figli. Oltre il danno anche la beffa, questo è veramente troppo."

Queste le parole della moglie su Facebook seguite dai tanti messaggi e post di amici e non. Sinceramente noi non ci sentiamo di commentare oltre questo gesto stupido e vigliacco.

(nella foto sotto la lettera indirizzata alla famiglia di Annavini, clicca sull'immagine per ingrandire)








Questo è un articolo pubblicato il 01-02-2015 alle 12:38 sul giornale del 02 febbraio 2015 - 1677 letture

In questo articolo si parla di cronaca, Cessapalombo, Riccardo Antonelli, articolo

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