Sisto V ancora orfano delle formelle del Vergelli, Pasqui: 'Impantanati nella burocrazia'

Sisto V - Camerino 2' di lettura 13/02/2015 - Le formelle del Vergelli dovranno essere adeguatamente rimpiazzate con copie ben fatte, pur continuando a sperare di poter ritrovare presto le originali.

Nel rispetto delle leggi e delle normative, l’amministrazione comunale non intende impantanarsi nella burocrazia, riprendendo quanto prima un dialogo con la Soprintendenza per i Beni Culturali. E’ quanto emerso nel corso dell’incontro ufficiale che si è svolto a Palazzo Bongiovanni tra il sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui, ed i membri del comitato che negli anni scorsi aveva dato avvio all’Operazione Tranquillità.

Una raccolta fondi che aveva visto la partecipazione di tantissimi cittadini, intenzionati, con il loro contributo, a restituire quanto prima una immagine dignitosa alla statua di Sisto V che domina Piazza del Duomo, dopo i furti del 2006 e del 2011. Il presidente del comitato, avvocato Giuseppe De Rosa, ha ribadito al sindaco la disponibilità di circa 13.000 Euro, depositati a seguito della raccolta fondi presso lo stesso comitato. Lo stesso De Rosa ha ripercorso le tappe che negli anni scorsi avevano portato alla proposta di affidare il rifacimento delle quattro formelle (le due trafugate e le due superstiti che attualmente sono custodite al museo di San Domenico) ad un artigiano, che si era offerto di eseguire il lavoro ad un costo più o meno pari alla somma raccolta dal comitato. Tutto, però, si era impantanato a seguito del parere negativo della Soprintendenza per i Beni Culturali. Ma “l’Operazione Tranquillità” non è finita nel dimenticatoio e la volontà di ripristinare l’immagine originaria della statua di Sisto V è ancora forte sia da parte del comitato che dell’amministrazione comunale e della città stessa.

“Il denaro che l’avvocato De Rosa è riuscito a raccogliere – ha affermato il sindaco Pasqui – è il frutto di tante donazioni e, quindi, anche dei sacrifici di molti concittadini. E’ profondamente ingiusto che iniziative di questo genere restino impantanate per questioni burocratiche e in accordo con il comitato, che ringrazio davvero di cuore per quanto fatto, abbiamo deciso di sederci quanto prima ad un tavolo di confronto con la Soprintendenza. Sono convinto che non ci sarà bisogno di arrivare al muro contro muro e che con il dialogo riusciremo a far valere le nostre istanze. Ovviamente, visto che ormai sono passati diversi anni, se la cifra di cui dispone il comitato non dovesse più rivelarsi sufficiente a coprire il costo del rifacimento delle quattro formelle, il Comune di Camerino è pronto già da ora, nei limiti del possibile, a dare un ulteriore contributo. Contestualmente, auguro vivamente che le indagini avviate a seguito dei due furti possano giungere ad una svolta, affinchè Camerino rientri in possesso anche delle due preziose formelle originali”.


   

da Comunicamonti
Comunicazione e formazione





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-02-2015 alle 16:43 sul giornale del 14 febbraio 2015 - 574 letture

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