Regionali: Pietro Marcolini si presenta a Camerino, Matelica e San Severino

2' di lettura 17/02/2015 - Nella giornata di ieri (16 febbraio), il candidato alle Primarie del centrosinistra per la Presidenza della Regione, Pietro Marcolini ha toccato i centri maggiori dell’entroterra maceratese, Camerino, Matelica e San Severino, incontrando oltre 150 persone nelle iniziative programmate.

È stata l’occasione per annunciare il secondo grande progetto del suo programma, dopo quello di destinare il 20% delle risorse europee ad una strategia d’attacco per creare nuovo lavoro e non limitarsi soltanto nella difesa attiva.

“Penso ad un piano di rilancio – ha detto Marcolini - a cui destinare circa 160 milioni tra risorse europee e nazionali. Ne abbiamo parlato a Pesaro, ma anche negli altri incontri rivieraschi, proprio perché bisogna avere una visione unitaria delle Marche e far capire che montagna, collina e costa sono interdipendenti. Le alluvioni dei fondovalle e delle città della costa nascono dall’abbandono delle aree interne e i problemi di queste, a partire dal dissesto idrogeologico e dal dilavamento dei campi fertili, dal fatto che oltre a caprioli, linci e cinghiali, il vero problema è la presenza dell’uomo”.

Marcolini ha poi esplicitato le linee su cui interverrà il piano di rilancio annunciato. “Il primo livello è quello della manutenzione del territorio, contro il dissesto idrogeologico, per la cura dei corsi d’acqua e dei boschi; il secondo è quello della tutela attiva del paesaggio, della moratoria del fotovoltaico, che vogliamo sia messo solo sopra i capannoni o i distributori di carburante, non sui crinali a sud e nei fondovalle; il terzo è quello di chiamare una nuova generazione a ripopolare l’entroterra sulla base di progetti locali di sviluppo, dell’incentivo all’imprenditorialità, dell’attrazione di competenze nei settori tutti da sviluppare della cultura, del turismo, dei circuiti del patrimonio (borghi, rocche, castelli, chiese, dimore storiche) e dell’enogastronomia, dell’agricoltura biologica e di qualità, delle energie rinnovabili, dell’artigianato artistico, tipico e tradizionale e della cura della popolazione anziana”.

“Nelle aree interne c’è un capitale sociale fisso, recuperato con la ricostruzione post-sismica, che attende ancora di essere gestito e valorizzato, che può essere venduto a livello mondiale insieme ai prodotti di una manifattura di qualità. E’ questo, d’altra parte, che ci chiedono gli stranieri alla BIT di Milano: luoghi e prodotti che generano emozioni e che grazie ad internet possiamo vendere in ogni angolo del mondo”.

“Non pensiamo ad un programma di azioni assistenziali, ma di sviluppo capace di correggere e invertire la tendenza al declino, che produce rischi per l’intero sistema Marche. Per questo servono sul territorio giovani che hanno confidenza con le risorse europee e nella mia squadra di governo ci sarà una delega specifica per le Aree interne”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-02-2015 alle 17:45 sul giornale del 18 febbraio 2015 - 709 letture

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