Tirreno Adriatico: vincono Castelraimondo ed Esanatoglia (e Nairo Quintana) - FOTO

Ingresso podio firma - Esanatoglia 2' di lettura 15/03/2015 - Non vince Nibali, non vince Contador. Vince invece l'entroterra maceratese, nello specifico Castelraimondo ed Esanatoglia. La prima protagonista nell'arrivo della quarta tappa, la seconda invece punto di partenza verso il Terminillo per la quinta.

Città invase, non solo dai ciclisti e dai rispettivi team, ma soprattutto da tanti appassionati provenienti da tutta Italia e non solo. Non è il Giro d'Italia, non è il Tour de France, ma l'attrattiva verso il pubblico è comunque altissima grazie ai grandi nomi che hanno preso parte a questa 50esima edizione della Tirreno Adriatico.

Se questa voleva essere un'occasione per promuovere il territorio, certamente lo è stata. Organizzazione perfetta, paesaggi fantastici e meteo ok (eccetto per l'ultimo tratto sul Terminillo) hanno permesso ai tifosi di continuare ad amare da più vicino i propri idoli ed ai non seguaci di innamorarsi di uno sport che può regalare emozioni indescrivibili anche ai non professionisti.

Emozioni che la Tirreno Adriatico ha saputo appunto distribuire in più di 160 nazioni, grazie anche alle due tappe clou di questa corsa tra i mari. Parliamo ovviamente dell'Indicatore - Castelraimondo (226 km), fatidica la salita del San Romualdo ed il tratto finale di Crispiero, e dell'Esanatoglia - Terminillo (194 km), definita dagli esperti come la manche decisiva. La competizione inoltre, durante questo weekend, ha toccato anche le città marchigiane di Fabriano, Cingoli, San Severino Marche, Fiuminata, Sefro, Pioraco, Serravalle di Chienti, Muccia, Pieve Torina, Ussita e Visso.

Alla fine, dopo la vittoria dell'olandese Poulse team Sky nella tappa di sabato (leggi l'articolo), a trionfare sotto la neve del Terminillo è Nairo Quintana, del team Movistar. Bella anche la gara del filottranese Michele Scarponi, rimasto in testa fino a 3,6 km dal termine. Secondo posto invece per Mollema e terzo, infine, per Rodriguez. Niente da fare per Nibali e Contador: l'azteco nell'ultimo tratto ha staccato tutti con una progressione in salita straordinaria. Maglia azzurra e 39 secondi di vantaggio nella classifica generale sicuramente meritati.

(Nelle immagini sotto la partenza di Esanatoglia ed il passaggio a Maddalena di Muccia, clicca sulle foto per ingrandire)








Questo è un articolo pubblicato il 15-03-2015 alle 14:43 sul giornale del 16 marzo 2015 - 1611 letture

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