Anna Bonaiuto ed il Messico animano i 'Teatri di Sanseverino'

2' di lettura 18/03/2015 - Doppio appuntamento, questo fine settimana, con “i Teatri di Sanseverino” che si preparano a salutare i trent’anni dalla riapertura del prestigioso Feronia.

Sabato prossimo (21 marzo), a partire dalle ore 21 con ingresso gratuito, l’Italia ospita la rassegna “Altre Culture” e l’incontro dal titolo: “Messico, magia e mistero” con le immagini di viaggio di Maria Stefania Domizi. Domenica (22 marzo) va in scena, invece, al Feronia alle ore 17 “La belle joyeuse”, scritto e diretto da Gianfranco Fiore, con Anna Bonaiuto. Lo spettacolo, in abbonamento, fa parte del cartellone della stagione di prosa.

Il Messico, ufficialmente Stati Uniti Messicani, è uno Stato federale composto da 31 Stati e dal distretto della capitale, ha una superficie di quasi due milioni di chilometri quadrati e conta oltre 120 milioni di abitanti. Dal XII secolo a.C., e fino alla conquista spagnola, fu la patria di civiltà avanzate: gli Olmechi (dal 1200 a.C. al 500 a.C.), Teotihuacán (dal 100 a.C. al 650 d.C.) che fece sentire la propria influenza in un territorio enorme e oggi è uno dei siti archeologici più visitati, gli Zapotechi (dal 200 al 700 d.C.) stanziatisi prevalentemente nell'odierno Stato di Oaxaca e costituiti in città-stato teocratiche intorno a Monte Albàn, i Maya (dal 200 al 900 d.C.) che furono una delle civiltà più evolute dell'epoca caratterizzata dallo sviluppo di importanti centri cerimoniali coi templi a forma di piramidi a gradoni (come Chichèn Itzà e Palenque), i Toltechi (dal 1000 al 1200 d.C.), gli Aztechi (dal 1200 al 1500 d.C.) che passarono in meno di due secoli dallo status di tribù nomade a quello di impero esteso sul Messico centrale con capitale Tenochtitlàn (l'odierna Città del Messico). Nel 1517 gli spagnoli avevano raggiunto la costa dello Yucatan provenienti da Cuba e la spedizione guidata da Cortès fu accolta pacificamente dall'imperatore azteco Montezuma poiché, in base a segni premonitori e antiche leggende, gli spagnoli vennero scambiati per emissari di Quetzalcoatl, una delle principali divinità azteche. Dopo la caduta dell'impero azteco, Cortès si impossessò del governo, iniziando la conquista di un vasto impero coloniale conosciuto con il nome di Nuova Spagna che arrivò a coprire il Messico, il sud degli odierni Stati Uniti d'America (California, Arizona, New Mexico e Texas) e parte degli Stati confinanti (Belize, Guatemala e Honduras). Le civiltà succedutesi in Messico sono accomunate da un senso di mistero e di fascino per l'astrologia con scoperte che si riflettono nell'architettura: il 21 marzo è un giorno speciale per quei popoli e i templi sono orientati in modo da catturarne il sole.






Questo è un articolo pubblicato il 18-03-2015 alle 11:42 sul giornale del 19 marzo 2015 - 405 letture

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