Carpi - Bologna: la sfida per la Serie A parla settempedano

3' di lettura 01/04/2015 - "Il Carpi non deve salire in Serie A". A dirlo è stato Lotito, presidente della Lazio e della Salernitana, qualche mese fa in una conversazione con Iodice, dg dell'Ischia.

L'audio della telefonata era finito su tutti i tg ed aveva fatto indignare milioni di tifosi del calcio italiano. Secondo Lotito infatti squadre come Carpi, Frosinone e Latina causerebbero un abbassamento del budget per i diritti tv della Serie A. Eppure ad oggi la classifica parla chiaro: Carpi 65, Bologna 56, Vicenza 52, Frosinone 51, Spezia 50. Queste le cinque squadre che stanno dominando il campionato di serie B 2014/2015.

Una su tutti, il Carpi. La formazione biancorossa questa stagione ha veramente stupito; un buon piazzamento non era escluso lo scorso agosto, ma la testa della classifica con nove punti in più della seconda era veramente un'utopia. Nove punti che, tra l'altro, possono trasformarsi gia da questo primo aprile in dodici. C'è infatti Carpi - Bologna, sfida che potrebbe permettere ai carpigiani di mettere un piede già nella massima serie.

Diventerebbero così due i settempedani in serie A. Dopo Bonaventura, in forza al Milan, anche Fabrizio Castori potrebbe quindi approdare nel campionato sportivo più importante d'Italia. L'allenatore nato a San Severino l'11 luglio 1954, è partito proprio dalle panchine marchigiane. Dalla Grottese al Cerreto, dalla Monturanese al Tolentino, Castori ha lasciato il segno nei campionati dilettanti anche a Lanciano e Cesena. Proprio con i bianconeri di Romagna ha ottenuto la storica promozione in B nel 2004. Poi ancora Salernitana, Piacenza, il ritorno nelle Marche ad Ascoli, Varese e Reggina. 10 anni sempre in serie B. Con la giusta esperienza il settempedano si è poi trasferito al Carpi facendo vivere nove mesi da sogno alla città emiliana. Sogno che potrebbe continuare l'anno prossimo in A.

La società carpigiana nel 2009 militava in Serie D. Nel 2013 la fine della scalata con l'approdo in B. Una salvezza e poi l'inferno: dalle dichiarazioni sconcertanti di Lotito alla positività al doping della bandiera Concas. Nonostante tutto però il lavoro a testa bassa dell'allenatore di San Severino è stato premiato ed ora la squadra è ad un passo dal paradiso.

Nel 2015/2016 il Carpi ha già annunciato una ristrutturazione del suo stadio: le tribune contengono infatti un totale di soli 4164 posti. La capienza dovrebbe essere aumentata fino a 7000. La promozione in serie A però stravolgerebbe i piani: la dirigenza si sta già muovendo per la costruzione di moduli che porterebbero i posti a sedere a 10mila unità. Qualora questo non dovesse avvenire, il Carpi sarà costretto a giocare in un altro stadio lontano dalla città, probabilmente il Braglia di Modena.

Tutto questo 'per colpa' di Fabrizio Castori, autore del miracolo. Qualche cifra per comprendere meglio il lavoro del tecnico settempedano: 33 partite giocate, 18 vinte, 11 pareggi, solo 4 sconfitte; 50 i gol realizzati, 24 i subiti. Miglior difesa e secondo miglior attacco di tutto il campionato. La forza dei carpigiani sta infatti proprio nell'evitare di prendere goal: difendersi bene per poi ripartire in velocità e far male all'avversario; ne sa qualcosa Mbakogu, punta biancorossa devastante nei contropiedi. Su questo schema Castori punta molto anche per la gara con il Bologna. La squadra di Lopez sulla carta è più forte, ma la classifica dice il contrario. Staremo a vedere.

Nel frattempo non si può che fare un in bocca al lupo a Fabrizio Castori ed alla sua squadra. Per noi il Carpi deve salire in Serie A.






Questo è un articolo pubblicato il 01-04-2015 alle 15:28 sul giornale del 02 aprile 2015 - 558 letture

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