Casoni risponde a Sparvoli: 'Promessa mantenuta' Il retroscena: 'Avrei votato favorevole solo dopo un tavolo tecnico'

Alessandro Casoni 5' di lettura 01/08/2015 - Il consigliere Paolo Sparvoli mi chiama in causa in un articolo (leggi), dove si dimostra addolorato per la cancellazione definitiva, dall’ordinamento giuridico comunale, della variante al PRG che consentiva di evitare la Valutazione Ambientale Strategica per le aziende insalubri di prima classe posizionate su quattro lotti in loc. Cavalieri.

Quella delibera proposta e votata dalla sua amministrazione conteneva riferimenti normativi per aziende “R.I.R.” (“Rischio Incidente Rilevante”, così che detta variante fu da tutti appunto soprannominata “variante RIR”).

Una delibera della giunta Sparvoli-Canil dunque controversa nel metodo e nel merito, tanto da meritare una cassazione da parte della Provincia di Macerata sui punti ritenuti pericolosi per l’ambiente ed il territorio di Matelica. Se Sparvoli intende incolpare politicamente qualcuno, anziché scagliarsi contro la dott.ssa Ruggeri (o contro il sindaco Delpriori e tutti gli altri), indichi tranquillamente il sottoscritto e l’attuale assessore Montesi, unici “superstiti” delle vecchie minoranze, ora unite, allargatesi e legittimate dai cittadini – a furor di popolo – amministrazione comunale. Voglio ricordare anche tutti gli ex consiglieri comunali di minoranza, i quali - insieme ad altri coraggiosi cittadini - ingaggiarono una battaglia drammatica contro le scelte di “Progetto Matelica”. I nuovi colleghi di “Per Matelica” hanno condiviso quella battaglia ed insieme oggi amministriamo la città.

Ma Sparvoli – al pari del M5S sulla vicenda CSS - preferisce stuzzicare Anna Grazia Ruggeri, forse ritenendola sul punto di cedere se troppo e puntualmente provocata. Chi la conosce sa invece che è donna sensibile ed onesta, ma fermissima nel credo morale. Proprio come il sottoscritto, che però a differenza di Anna Grazia è cresciuto nella politica e ne conosce la ruvidità ed il cinismo. Sparvoli e Canil hanno perso su tutti i piatti, basta, non ne parliamo più.

La promessa di “Per Matelica” era quella di cancellare la norma sulle aziende insalubri e lo ha fatto. Ormai nel mio ruolo di Presidente del Consiglio comunale (ho rinunciato alla Giunta proprio per dedicarmi al risanamento del dibattito consiliare, così che il sindaco attuale possa essere libero di guidare le azioni amministrative), non posso commentare durante i lavori; ma resta la memoria, che i Matelicesi non perdono ripensando all’Alessandro Casoni di quegli anni, che da capogruppo illustrava con lucidità le falle giuridiche ed i rischi della variante al P.R.G. ora cancellata (si è addirittura attivato un pre procedimento di infrazione UE; chi avesse dubbi ascoltasse sul sito del Comune l’intervento dell’assessore Montesi al Consiglio comunale del 30 Luglio u.s.).

Prego Paolo Sparvoli, Mauro Canil ed i loro sostenitori di piantarla anche con un altro parallelismo: “variante RIR”=lavoro. Per favore, non illudiamo chi cerca lavoro, visto che alcuna domanda di investimento – fondata su quella norma - è pervenuta in Comune. E non certo perché ne avessimo promesso la revoca.

Sparvoli e Canil ricorderanno un episodio dell’autunno 2012: eravamo noi tre, poco prima delle ore 13, dentro l’ufficio del sindaco; Sparvoli alla sua scrivania, io e Canil dritti dall’altra parte. Promettevo loro un voto favorevole se solo avessero organizzato un tavolo trasversale, attorno al quale far sedere tecnici fidati della minoranza dell’epoca e tecnici di fiducia della maggioranza. Insieme ai tecnici comunali super partes. Se il risultato documentato degli studi avesse garantito sicurezza per ambiente e cittadini, nonché robuste prospettive occupazionali, avrei votato a favore. La chiacchierata era decisamente cordiale. Canil però non si fidava di me, diceva che ero un “politico e basta”; si esprimeva sorridendo – pur senza sarcasmo – e tagliando corto lasciò soli me e Sparvoli perché doveva andare a prendere il figlio a scuola, ma sostenendo – sempre scherzosamente – che non era abituato alle chiacchiere di noi due “politici” (ed io a ricordargli con pari ironia che, essendosi fatto eleggere, era ormai entrato nella categoria e che era corretto porsi interrogativi sulle problematiche amministrative). Prima della votazione inaugurale della variante telefonai sul cellulare a Sparvoli per chiedergli un rinvio al fine di consentire quegli studi di approfondimento e una telefonata la inoltrai all’ora di cena a Massimo Baldini. Entrambi risposero che quella era la linea irremovibile della maggioranza, anzi Sparvoli mi invitò a fidarmi ed a votarla insieme a loro. In minoranza però quella norma non ci piaceva e non la votammo. Come noto in quel periodo tumultuoso si sommarono le dimissioni dell’assessore ai LL.PP., Marcello Catena, episodio che – indipendentemente dal merito della scelta individuale - certo non rasserenò il clima in aula.

Per tutte queste ragioni mi sono permesso, ora, nella nuova consiliatura, di proporre ai consiglieri attuali, se vi fosse ancora esigenza di far luce definitiva sulla “vicenda R.I.R.”, una “commissione d’indagine” così come prevista dal regolamento: ascoltando più persone a conoscenza di vari aspetti, si riuscirebbe ancor meglio a sviscerare ogni curiosità. Al momento resta solo l’avvenuta revoca di una scelta ritenuta dannosa per Matelica. Noi lottammo con mezzi politici e molta, molta, gente – fra cui Anna Grazia Ruggeri – condivise la battaglia perché un bel giorno, presto o tardi, con identici e trasparenti strumenti politici, quella sfida fosse vinta. Il popolo ce lo ha consentito e non andava tradita la sua fiducia. #missionecompiuta.


da Alessandro Casoni
Consigliere Comunale





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-08-2015 alle 21:18 sul giornale del 03 agosto 2015 - 1167 letture

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