Matelica, insorgono Giovani Democratici e Pd: 'Chi grida allo scandalo sulle mense dovrebbe tacere'

partito democratico 3' di lettura 09/09/2015 - Tiene banco in città, in questi giorni, la questione dell’assegnazione del servizio mense scolastiche.

In data 30 luglio 2015, la Giunta comunale ha provveduto a prolungare il contratto con l’azienda che attualmente fornisce il servizio fino al 31 dicembre, senza escludere la possibilità, comunque, per il tempo necessario, per procedere con nuova gara.

Due sono le strade che un’amministrazione pubblica può intraprendere allo scadere di un contratto assegnato con gara: decidere di rinnovare il contratto all’azienda vincitrice dell’ultimo bando, qualora questo fosse previsto, oppure redigere un nuovo bando di gara e quindi procedere con una nuova assegnazione del servizio. L’Amministrazione comunale di Matelica, dopo un’attenta analisi, pur confermando la qualità del servizio reso dall’attuale gestore, non ha ritenuto di rinnovare l’attuale servizio, ma di andare a stilare un nuovo bando di gara. La scelta si motiva in modo molto semplice e diretto: non si tratta di una valutazione del servizio offerto fino ad ora dall’azienda che si è aggiudicata la gara nel 2012, quanto piuttosto di un modus operandi che tende necessariamente a cercare di migliorare continuamente il servizio.

Redigere un nuovo bando di gara per l’assegnazione del servizio mense scolastiche, infatti, significa avere la possibilità di imporre parametri ancora più stringenti e dettagliati: la certificazione della provenienza degli alimenti, la tracciabilità e la sicurezza, l’attenzione rivolta alla preparazione e al servizio dei pasti; e poi la distanza tra la cucina e la scuola dove i pasti saranno consumati e la salvaguardia del personale di Matelica.

Scrivere un nuovo bando e procedere con una nuova gara è la strada maestra per un’Amministrazione e per rispondere ai criteri di imparzialità, correttezza e trasparenza. Significa dare la possibilità ai bambini e ai ragazzi delle scuole matelicesi di ricevere un servizio sempre migliore e mettere tutti gli operatori in condizione di partecipare.

La penultima assegnazione del servizio (assessore Procaccini e sindaco Sparvoli) è stata annullata dal Tar, nel 2012, l’intera procedura di gara, compreso il provvedimento di aggiudicazione definitivo; il contratto non è stato annullato dal Tar solo perchè si è espresso a maggio 2012 e questo aveva scadenza luglio 2012 (sentenza confermata dal Consiglio di Stato a luglio del 2015, per irregolarità formali).

Chi oggi grida allo scandalo per la decisione dell’Amministrazione e si fa paladina della difesa del lavoro, dovrebbe avere solo il buon gusto di tacere, piuttosto che agitare l’opinione pubblica e mistificare i fatti, tirando in ballo personalmente e in maniera sguaiata e squallida gli attuali amministratori; anzi, dovrebbe chiedere scusa per le proprie responsabilità politiche, che potrebbero mettere il Comune nella condizione di dover subire una richiesta di risarcimento del danno subito da parte del ricorrente.

Con la scelta di effettuare una nuova gara, qualsiasi sarà l’azienda vincitrice del bando, i cittadini avranno la certezza di un servizio ancora superiore. Un servizio, dal valore molto elevato (circa 260.000 euro all’anno), che sarebbe amministrativamente non corretto non sottoporre ogni volta a un attento controllo e a una ricerca della massima qualità e della massima sicurezza e che non può essere assegnato se non mettendo tutti gli operatori nella condizione di poter partecipare. Cercare di migliorare deve essere sempre l’obiettivo primario di un’Amministrazione seria e responsabile. E i fatti dimostrano che a Matelica la strada intrapresa è proprio questa.


   

da Giovani Democratici e PD Matelica





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-09-2015 alle 12:05 sul giornale del 10 settembre 2015 - 878 letture

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