L'amore vince la malattia: Piero ed Emanuela sposi all'Hospice di San Severino

1' di lettura 02/12/2015 - Un’unione lunga trentacinque anni e poi un sì speciale arrivato a coronare un amore più forte di ogni altro perché è un amore che non vuole arrendersi ma che, anzi, ha deciso di guardare al domani con rinnovata fiducia.

Davanti al sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini, si sono uniti questa mattina in matrimonio, con rito civile, Piero Mancini, classe 1949, originario di Pioraco, ed Emanuela Lancioni, classe 1948 di Corridonia.

Piero, che è ospite dell’Hospice presso l’ospedale “Bartolomeo Eustachio”, ha pronunciato emozionato il suo sì alla presenza dell’ufficiale dell’Anagrafe e del segretario comunale. Con loro anche il responsabile della struttura sanitaria, Sergio Giorgetti, e la caposala, Teresa Turco, e due testimoni amici degli sposi.

“L’amore trionfa sempre e voi siete un esempio speciale di come, anche dinnanzi alle difficoltà, non ci si debba arrendere mai” – ha detto il sindaco Martini rivolto agli sposi. Il primo cittadino settempedano, al termine del breve rito, ha voluto abbracciare Piero ed Emanuela e fargli dono di una poesia di Khalil Gibran e della riproduzione di un’opera del Bigioli.

“Vorrei dire grazie a tutti per l’umanità che ho trovato in questo luogo dove ci sono persone che si prendono cura di chi è in difficoltà sempre e con il sorriso in bocca non facendole sentire dei malati ma chiamando tutti per nome” – ha salutato gli intervenuti il signor Piero che, dopo aver baciato la sua sposa, è tornato a dedicarsi a un altro suo grande affetto: la Juventus.








Questo è un articolo pubblicato il 02-12-2015 alle 15:37 sul giornale del 03 dicembre 2015 - 901 letture

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