San Severino: al San Paolo il film 'Sarà il mio tipo?'

2' di lettura 02/12/2015 - Nella vita sono più forti i sogni o i dubbi? Si chiude con questa domanda la scheda di presentazione del nuovo film della stagione cinematografica che “i Teatri di Sanseverino” propongono al San Paolo giovedì 3 dicembre e venerdì 3 dicembre, alle ore 21, in abbonamento ma aperto a tutti. La pellicola scelta è “Sarà il mio tipo?” di Lucas Delvaux con Émile Dequenne, Loïc Corbery, Sandra Nkane, Charlotte Talpaert e Anne Coesens.

Professore di filosofia con la “puzza sotto il naso”, scrittore di successo e amante volubile, Clément si è trasferito da Parigi ad Arras, piccolo centro a nord della Francia, dove alloggia in hotel. Annoiato dalla vita di provincia, si interessa a Jennifer, bionda e vivace parrucchiera che adora i film con Jennifer Aniston e alleva un figlio da sola. Separata e in cerca del vero amore, Jennifer si innamora profondamente di Clément, che cita Kant e pratica il cinismo sentimentale. Il professore e la parrucchiera sembrano intendersi sotto le lenzuola, ma fuori dal letto e alla luce del sole Jennifer comprende che il suo amore per Clément viene inesorabilmente frustrato dalla barriera culturale e sociale di lui.

“Sarà il mio tipo?”, tratto dal romanzo “Pas son genre”, è una commedia sentimentale di grande livello con due interpreti molto sensibili su un tema che tutti conosciamo bene ma che è raro trovare trattato con questa precisione sullo schermo: fondato sulle differenze sociali dei due protagonisti, sarebbe un errore ridurre il film a un inventario di luoghi comuni, perché parte dai cliché ma arriva lontano, in un territorio imprevedibile.

“Altro che scontri di religione, nella vecchia Europa sono gli scontri di classe a essere spesso invalicabili – spiega, in merito alla scelta del film il direttore artistico de “i Teatri di Sanseverino”, Francesco Rapaccioni, che sottolinea - Lui è un velleitario, simile a certi intellettuali indecisi e logici che razionalizzano le pulsioni, calcolano i sentimenti e analizzano gli affetti tenendoli a distanza; lei ha una personalità estroversa, un carattere esuberante, fiducia nell'amore e la saggezza pratica con cui comprende a sue spese che l'amore non sempre è più forte di tutto, in particolare di etichette e condizionamenti sociali: meno colta di lui ma non per questo meno intelligente, lei lo lascia senza amore e senza bene, dietro una porta chiusa”.






Questo è un articolo pubblicato il 02-12-2015 alle 15:45 sul giornale del 03 dicembre 2015 - 262 letture

In questo articolo si parla di cinema, spettacoli, san severino marche, daniele pallotta, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/arbk