Un decreto per salvare i punti nascita, Martini: 'Pronti a costituirci parte civile al minimo imprevisto'

Ministro Beatrice Lorenzin 2' di lettura 03/12/2015 - “Non possiamo lasciare tutto ai numeri, sono contento che il ministro alla Salute, Beatrice Lorenzin, stia dalla parte di chi vive il disagio e si renda conto che per le aree interne e più disagiate ci deve essere un'attenzione diversa”.

Così il sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini, commenta l'anticipazione di quello che viene annunciato come un decreto “salva punti nascite” in strutture sanitarie dove non si raggiungono i 500 parti l'anno.

“Noi superiamo questa quota abbondantemente – spiega il primo cittadino settempedano – e nonostante possiamo contare su strutture a norma per noi si parla di chiusura. San Severino serve un territorio molto ampio che va da Ussita fino all'ultima casa del confine di Fiuminata, nell'alta Val Potenza, e che arriva fino a Cingoli o, ancora, ben oltre Serravalle di Chienti. Nelle prossime ore incontrerò con una delegazione di amministratori, fra cui anche il dottor Vincenzo Felicioli, vice sindaco, assessore alla Salute e ginecologo, il Governatore delle Marche, Luca Ceriscioli, per fargli capire che cosa tutto questo può significare."

"Non stiamo giocando nessuna battaglia e non abbiamo dichiarato guerra a nessuno però c'è un accordo fra Stato e Regioni che ci dà ragione piena. E poi c'è la salvaguardia delle aree interne. Si parla, per queste, di diritti costituzionalmente da garantire: il diritto alla mobilità, il diritto all'istruzione e il diritto alla salute. I trasporti ce li stanno tagliando, le scuole le stanno chiudendo e per gli ospedali ogni giorno c'è chi lavora sotto sotto per ridimensionarli. In alcuni Comuni della nostra vallata, ma non solo, vogliono togliere pure le guardie mediche (leggi l'articolo). Ebbene noi rispondiamo dicendo no. Per il resto chi nonostante tutto vorrà assumere certe decisioni se ne dovrà prendere tutta la responsabilità. Posso solo annunciare che metteremo a disposizione un fondo con una delibera di Giunta aperta per tutelarci legalmente e per assistere le partorienti che si dovessero trovare in pericolo e a rischio in conseguenza della chiusura del nostro punto nascita. Ci costituiremo parte civile come Amministrazione in tutte le sedi, questo lo preannuncio fin da ora come sindaco, se dovesse accadere anche un minimo imprevisto”.






Questo è un articolo pubblicato il 03-12-2015 alle 11:41 sul giornale del 04 dicembre 2015 - 548 letture

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