Matelica, terminate le analisi epidemiologiche: ecco le conclusioni dell'Agenzia Regionale Sanitaria

3' di lettura 11/12/2015 - Sono stati pubblicati i risultati dell'analisi epidemiologica descrittiva sui residenti nel Comune di Matelica.

L'Agenzia Regionale Sanitaria ha preso in considerazione i decessi causati da patologie cronico degenerative, ovvero quelli associati ad esposizioni ambientali e stili di vita, negli anni tra il 2006 ed il 2013. Viene ricordato inoltre che, nei numeri riportati, possono esserci distorsioni a causa della cattiva qualità del database (schede di morte Istat a volte imprecise o codificate male). In piccoli comuni infatti anche pochi casi in più possono portare ad eccessi significativi.

Eccessi che, nel territorio di Matelica, non evidenziano situazioni drammatiche, ma vanno tenuti sotto osservazione con il passare degli anni. In particolare è stata rilevata una maggiore incidenza di decessi per tumori maligni dello stomaco, malattie ischemiche del cuore, malattie croniche e non dell'apparato respiratorio.

Il dato più indicativo è quello relativo ai tumori maligni dello stomaco, con 26 casi osservati contro i 16 attesi. In percentuale il tasso di mortalità specifico matelicese su 100mila abitanti è di 39 decessi, mentre quello relativo alla statistica dell'Area Vasta 3 di Macerata è di 25 (decessi). Nell'etiopatogenesi di questa malattia concorrono, spesso con effetti interattivi, l'abitudine al fumo, la storia familiare e le abitudini alimentari: un basso consumo di verdura e frutta contrapposto ad un alto consumo di carni rosse, cibi conservati con sale, nitrati e affumicati è associato ad un forte aumento del rischio. E' significativo come di questa malattia si soffra maggiormente nell'Appennino tosco-romagnolo e marchigiano.

Tutti gli eccessi ed i difetti sui vari tassi di mortalità comunali sono stati confrontati con quelli regionali. Nessuno di questi esiti presenta un eccesso in comune tra i quattro comuni confinanti studiati nel report descrittivo (San Severino Marche, Matelica, Castelraimondo e Gagliole).

Oltre ai decessi, sono stati presi in considerazione anche i ricoveri ospedalieri nel periodo 1996-2013. Nello specifico quelli legati ai tumori maligni della ghiandola tiroidea, tumori emolinfopoietici, leucemie e nefropatie croniche acute. Il dato più in aumento è quello dei tumori alla tiroide, ma l'Ars attribuisce alle nuove tecnologie diagnostiche questa crescita che non è solo a livello locale, ma nazionale.

"I risultati dell'analisi di epidemiologia descrittiva relativa alla popolazione di Matelica hanno evidenziato eccessi di ospedalizzazione (anni 2006-2012) e/o mortalità (anni 2006/2011) che sono stati presi in esame - si legge nelle conclusioni del documento elaborato da Fabio Filippetti con la collaborazione di Marcello Pannelli e Susanna Vitarelli - Per quanto riguarda la mortalità per patologie non neoplastiche sono stati evidenziati possibili problemi di notifica, con diagnosi ripetitive per alcuni medici certificatori. Nella sezione dedicata ai tumori allo stomaco è stato rilevato un eccesso di mortalità, ma non di ospedalizzazione rispetto ai valori regionali. I casi relativi ai deceduti sono poco numerosi ed il fenomeno va seguito nel tempo."

"Anche per i ricoveri ospedalieri, pur in presenza di eccessi statisticamente significativi, si rilevano pochi casi per i tumori della tiroide e per le leucemie, mentre per i tumori emolinfopoietici sono presenti possibili problemi di categorizzazione - continua la nota - Anche in questo caso risulta utile la sorveglianza della popolazione. A tale proposito sarà fondamentale la disponibilità dei dati del Registro Tumori Regionale recentemente attivato. L'indagine descritta nel report SEA-Arpam ha avuto come scopo quello di contribuire alla conoscenza dello stato di salute della popolazione presa in esame. Gli eccessi di eventi sanitari sono in effetti un utile indicazione e vanno seguiti nel tempo con un sistema di sorveglianza che aggiorni i dati ed i relativi trend. Infine, verranno effettuati programmi di miglioramento per i medici certificatori delle cause di morte e verranno condotti audit specifici (con controllo e discussione di cartelle cliniche) per le patologie esaminate e per le quali sono stati evidenziati eccessi."






Questo è un articolo pubblicato il 11-12-2015 alle 15:00 sul giornale del 12 dicembre 2015 - 1118 letture

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