Torna lo 'Scrigno della Gioia', mercatino del libro usato a scopo di solidarietà

2' di lettura 16/12/2015 - Lo “Scrigno della Gioia”, il mercatino del libro usato a scopo di solidarietà, una iniziativa ideata e realizzata dal settempedano Giammario Borri all’inizio dell’anno e interrotta nel mese di luglio per trasloco della sede, ha ufficialmente riaperto i battenti nell’ex chiesa di S. Giovanni, in via Ercole Rosa, uscendo da piazza Del Popolo.

Grazie a don Aldo Romagnoli, responsabile della Caritas locale che ha permesso l’utilizzo della struttura, sono stati messi a disposizione dagli ideatori dell’iniziativa ampi spazi capaci di contenere i quindicimila libri donati e disposti per sezioni, la più consistente delle quali è la quella della narrativa per adulti con oltre 6mila titoli.

Per chi è appassionato della lettura lo “Scrigno della Gioia” è una cattedrale: ci sono libri di narrativa per ragazzi, fumetti, libri di storia, geografia, economia e diritto, critica letteraria, ma anche arte, letteratura scolastica, poesia, psicologia, territorio, storia locale insieme a testi scientifici, di narrativa inglese, francese, tedesca, spagnola, di spiritualità e religione. Fra i tanti volumi anche quelli dedicati alla famiglia e ai figli, ai fiori e alle erbe, al mondo degli animali, alla cucina, allo sport, al viaggiare e al fai da te. I libri possono essere prelevati su offerta libera: bambini: da 0,50 a 2 euro, adulti trovano indicata sul dorso un’offerta minima. I testi, una volta letti, possono essere ridonati. Previsto anche il prestito.

All’interno dei nuovi spazi espositivi del mercatino, oltre ai libri, sono stati ricavati anche l’angolo dei bambini (con tre sezioni divise per età), dei giovani e degli adulti e due spazi riservati agli anziani (“Il giogo della tenerezza”) non solo per la lettura ma anche per scambiare una parola e donare un sorriso.

Lo “Scrigno della gioia” è aperto tutti i sabato e domenica pomeriggio. In occasione del Natale, lo Scrigno offre l’opportunità di fare un gradito regalo ad amici, genitori o nonni con una spesa minima e il regalo viene confezionato al momento. L’iniziativa è a scopo benefico e di solidarietà: i fondi che vengono raccolti vanno a chi soffre, specie bambini.

“In questo nostro spazio – spiega Giammario Borri – chiunque può trovare un buon libro, scambiare due parole, ma anche sorseggiare un aperitivo oppure leggere frasi e iscrizioni capaci di ritemprare lo spirito, rialimentare la speranza, riaccendere il sorriso e riscoprire la vocazione di ognuno ad aspirare a cose grandi come servire, amare, donare gioia e volare alto”.






Questo è un articolo pubblicato il 16-12-2015 alle 16:08 sul giornale del 17 dicembre 2015 - 404 letture

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