I vantaggi fiscali delle polizze vita

4' di lettura 18/12/2015 - Le Polizze Vita sono accordi contrattuali stipulati tra un cittadino ed una compagnia assicurativa autorizzata dal Ministero dell'Industria ad esercitare nel settore "vita". In virtù del contratto stipulato, il cittadino, che chiameremo contraente, si impegna a versare alla compagnia assicurativa scelta, un premio la cui cadenza può essere mensile, semestrale o annuale, per un periodo di tempo prestabilito.

In cambio, l'assicurazione si impegna, alla scadenza del contratto, ad erogare al beneficiario la somma prefissata in un'unica soluzione o sottoforma di rendita, in base agli accordi sottoscritti. Il beneficiario può essere anche un soggetto diverso dal contraente, che rappresenta la persona che stipula il contratto e che si impegna ad onorare il premio. In caso di morte del contraente la liquidazione sarà comunque versata al beneficiario nominato.

Le polizze vita rappresentano un'ottima soluzione per quanti desiderano investire i propri risparmi godendo di particolari vantaggi fiscali e ponendosi al riparo da eventuali rischi finanziari. Una persona non più giovane deve ponderare attentamente la decisione di investire il proprio denaro a lungo termine, consapevole che deve poterne disporre per integrare la pensione, ormai insufficiente a condurre uno stile di vita agiato, o per garantirsi il sostentamento nei momenti più difficili.

Oggi, chi dispone di un certo patrimonio, può prendere in considerazione una forma di investimento in Fondi comuni tradizionali o in ETF, acronimo di Exchange Traded Fund, che sono venduti in Borsa e quotati così come un'azione. I fondi bilanciati con quota azionaria garantiscono una rendita più o meno vantaggiosa in base all'andamento del mercato, in questo caso, chi preferisce adottare una soluzione meno azzardata, può investire nelle azioni più a rischio soltanto una parte della somma, e la maggior parte del capitale in azioni più sicure. In ogni caso, la convenienza di investire in un fondo dipende dalla sua performance, che scaturisce da un mix di fattori quali, ad esempio, il tipo di azioni acquistate, il grado di rischio, i costi di gestione. Pertanto, l'investimento del capitale in Fondi, tradizionali o ETF, non garantisce una rendita sicura e costante.

Maggiori garanzie, da questo punto di vista, offre la soluzione della Polizza Vita, che garantisce una trasmissione ereditaria vantaggiosa dal punto di vista fiscale e, al contempo, rappresenta uno strumento previdenziale valido per le famiglie nonché una forma di pensione integrativa. Le polizze vita consentono inoltre una detrazione fiscale sulla quota del premio da versare (anche se rateizzata), e sul riscatto o, eventualmente, sulla liquidazione anticipata. Il Decreto Legislativo n. 47 del 18 febbraio 2000 stabilisce diversi livelli detraibilità dei premi assicurativi, pertanto, dal gennaio 2001, ai fini dell'IRFEF, si può detrarre il 19% dai premi per assicurazione in caso di morte, purché l'importo annuo sia contenuto entro 1291,14 €, a condizione che il contratto abbia la durata minima di 5 anni e che durante questo periodo non vi sia concessione di prestiti. Sono previste detrazioni del 19%, fino ad un massimo di 630 €, per le assicurazioni vita di "puro rischio", cioè che prevedano esclusivamente il caso morte, invalidità permanente o la perdita di autosufficienza.

Un altro fattore importante, che gioca a favore dell'investimento in Polizza Vita, riguarda l'articolo 34 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 600/1973, il quale stabilisce che la liquidazione del capitale è esente dall'imposta sul reddito di una persona fisica, la quale così viene sensibilmente avvantaggiata, infatti, in caso di morte dell'assicurato, chi eredita non deve pagare tassa di successione sul capitale che riceve. La Polizza Vita mette al riparo i beneficiari da qualunque situazione negativa si possa verificare, infatti è molto importante prendere in considerazione un altro fattore, soprattutto in prospettiva di un cospicuo capitale, cioè che per legge, sensi dell'articolo 1923 del Codice Civile, la somma liquidata al beneficiario è sollevata da qualunque azione esecutiva o cautelare, ciò può essere determinante per una società in fallimento che può disporre liberamente della somma riscossa non soggetta a pignoramento né a sequestro, quindi non esiste l'alea che venga ripartita fra eventuali creditori, i quali invece non sono nella condizione di avvalersi della liquidazione, né sotto forma di riscatto anticipato e neanche come sequestro di capitale.

E’ abbastanza scontato che in qualsiasi circostanza, sia che si parli di polizza vita che di polizza auto, di mettere a confronto le caratteristiche delle polizze che le varie agenzie assicurative propongono in modo da poterne valutare pregi e difetti di ognuna e scegliere soltanto la più conveniente.






Questo è un articolo pubblicato il 18-12-2015 alle 15:41 sul giornale del 18 dicembre 2015 - 481 letture

In questo articolo si parla di attualità, economia, assicurazioni, redazione, articolo





logoEV
logoEV