Tutti vogliono Sacci: oltre a Buzzi, presentata un'offerta anche dalla Cementir

Sacci 2' di lettura 30/12/2015 - Battuta l'offerta della Buzzi Unicem per l'acquisto del gruppo Sacci. Nonostante l'ok dell'antitrust, l'attesa del via libera del giudice e dei creditori ed i 110 milioni di euro messi sul piatto, la Cementir ha presentato il mese scorso un'offerta di ben 125 milioni.

Questa la nota dell'azienda del Gruppo Caltagirone: "Il Consiglio di Amministrazione di Sacci S.p.A. ha deliberato di recepire nel proprio piano concordatario un’offerta per l’acquisizione di un ramo d’azienda di Sacci stessa, comprendente le attività nel settore del cemento, del calcestruzzo e dei trasporti, presentata da Cementir Italia in data 26 novembre, la cui vincolatività è condizionata alla sua formale ricezione proprio nel piano concordatario di Sacci entro il 31 dicembre 2015. Il piano sarà sottoposto al voto dei creditori nell’udienza fissata dal Tribunale per il 18 gennaio 2016. L’eventuale esito positivo della votazione dei creditori di Sacci sarà ulteriormente soggetto all’omologazione da parte del Tribunale di Roma."

Il ramo d’azienda richiesto include cinque stabilimenti per la produzione di cemento nelle regioni dell’Italia centrale e settentrionale (Testi-Greve in Chianti, Castelraimondo, Cagnano Amiterno, Tavernola Bergamasca e Livorno), i tre terminali di Manfredonia, Ravenna e Vasto, gli impianti di betonaggio localizzati principalmente nel centro Italia, il servizio trasporti, nonché le quote di partecipazione nelle società consortili Energy for Growth e San Paolo e nella società di diritto svizzero Fenicem SA.

"La potenziale acquisizione del ramo d’azienda di Sacci consentirà al Gruppo di spostare il baricentro produttivo e distributivo verso il Centro-Nord Italia, coprendo nuove aree di mercato che offrono maggiore potenzialità di crescita nel medio-lungo termine ed una migliore redditività - si legge nella nota - Inoltre l’operazione genererà sinergie industriali legate alla razionalizzazione della matrice distributiva tra i nuovi stabilimenti e quelli già appartenenti al Gruppo, tali da consentire di affrontare qualsiasi ripresa del mercato italiano forte di un più ampio ed efficiente perimetro industriale. Le maggiori sinergie si attendono sul fronte operativo nell’area commerciale, acquisti e logistica. Il ramo d’azienda oggetto dell’acquisizione ha realizzato nell’esercizio 2014 ricavi netti pari a circa 98 milioni di euro."

Non resta quindi che aspettare: nel primo semestre del 2016 conosceremo il futuro del gruppo Sacci e naturalmente quello dell'impianto di Castelraimondo, fermo da tempo con i lavoratori in cassa integrazione.






Questo è un articolo pubblicato il 30-12-2015 alle 11:53 sul giornale del 31 dicembre 2015 - 687 letture

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