Sanità, Forza Italia: "2,8 miliardi di euro e 22mila dipendenti sono sufficienti per un servizio efficiente"

Bandiera Forza Italia 2' di lettura 10/01/2016 - Forza Italia è assolutamente contraria alle decisioni che la G.R. delle Marche, alla chetichella ha adottato a ridosso delle festività natalizie 2015 in materia di sanità.

In particolare Forza Italia non condivide le scelte che riguardano gli Ospedali di Comunità profondamente diverse dalle indicazioni fornite dal Piano Sanitario Regionale in vigore.

Forza Italia sottolinea il ritardo con il quale la G.R. interviene nella razionalizzazione della rete ospedaliera regionale ed evidenzia lo spreco di denaro pubblico che ciò ha determinato nel corso di tanti anni e imputa al Partito Democratico tutta la responsabilità avendo incessantemente gestito il servizio sanitario con propri uomini. Tutta la popolazione delle Marche ovunque residente deve godere delle stesse opportunità e qualità dei servizi sanitari.

Nel progetto di riforma assumono un ruolo fondamentale i Punti di Primo Intervento che devono essere funzionanti 24 ore su 24 e avere a disposizione personale medico, infermieristico necessario e attrezzature adeguate. La rete di primo intervento non può essere smantellata, ma deve essere adeguatamente potenziata rispetto ai livelli attuali. Oltre 2.8 miliardi di risorse e 22.000 dipendenti sono più che sufficienti per garantire un servizio sanitario efficiente ed efficace. Al limite si deve procedere ad una riduzione di personale amministrativo: meno addetti stampa, meno inutili incarichi affidati per ragioni di partito (tacciamo sui nomi per decenza) e più medici e infermieri per le emergenze.

Forza Italia sarà in campo per difendere i punti nascita che effettuano un numero di parti considerevoli e servono città o territori estesi sopratutto montani. Forza Italia sarà a fianco delle popolazioni e delle Amministrazioni Comunali per difendere il diritto alla salute che Renzi a livello nazionale, Ceriscioli e il PD a livello locale vogliono smantellare.

La chiusura dei punti nascita al di sotto dei 500 parti, è una scelta politica sbagliata, ingiustificata e pericolosa. Nel territorio debbono funzionare punti nascita ben distribuiti per evitare disagi alle popolazioni e garantiti dal punto di vista della sicurezza delle partorienti e dei nascituri che non devono percorrere decine e decine di km per accedere al servizio. Inoltre fondamentale è il potenziamento della prevenzione, dei servizi territoriali, delle prestazioni diagnostiche, della riabilitazione, della residenzialità e semiresidenzialità dell'assistenza domiciliare.

Chiediamo inoltre un intervento shock sulle liste di attesa riducendo drasticamente i tempi per accedere alle prestazioni che in alcuni casi sono scandalosi. Su queste posizioni incalzeremo la Giunta Ceriscioli ogni giorno.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-01-2016 alle 17:03 sul giornale del 11 gennaio 2016 - 397 letture

In questo articolo si parla di sanità, forza italia, politica

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