Carcere di Camerino, Malaigia: "Struttura inadatta"

Marzia Malaigia 2' di lettura 29/01/2016 - La Vicepresidente dell'Assemblea Legislativa delle Marche Marzia Malaigia, è stata questo venerdì in visita alla Casa Circondariale di Camerino. “Non posso nascondere l’angoscia provata nel momento in cui sono entrata; la struttura, ricavata dalla ricoversione di un convento negli anni'40 nel centro della città, è un vecchio edificio inadatto a garantire condizioni dignitose di vita al suo interno”.

Cosi la Vicepresidenteche ha proseguito denunciando una struttura con spazi angusti, dove mancano molti dispositivi di sicurezza e prevenzione e dove si registrano carenti condizioni igienico-strutturali, con un'offerta limitata di attività trattamentali e ricreative, anche per mancanza di spazi per queste attività.

L’arredamento delle celle è vecchio e malconcio, gli spazi comuni inadeguati e non strutturati. La sezione femminile presenta condizioni di poco piu' dignitose, ma probabilmente dovute al minor affollamento e a qualche accorgimento di gestione proprio delle detenute. Il personale sanitario impiegato è insufficiente e le emergenze sanitarie che si registrano non riescono a trovare adeguate risposte nella offerta sanitaria del carcere: assistenza che copre 12 ore al giorno con un ambulatorio medico in cui mancano strumenti diagnostici affidabili. La situazione è poco sostenibile anche per il personale per la condizione cui sono costretti gli operatori e la polizia penitenziaria. Svolgono il loro lavoro in uffici poco salubri e stando attenti a centellinare addirittura materiale di facile consumo, per mancanza di risorse economiche.

L'organico, sottodimensionato di almeno dieci unità, si trova frequentemente a fronteggiare anche situazioni di emergenza, dovute ai malori (specie nelle ore notturne scoperte), per le quali garantire una scorta al 118, comporta inevitabilmente che alcune aree rimangano sguarnite; grazie alla disponibilità degli agenti, questo viene ovviato da repentini rientri in servizio.

La Vicepresidente Malaigia seppur amareggiata dallo stato precario della struttura, non si mostra del tutto sorpresa in quanto la situazione che le si è presentata agli occhi le ha portato a memoria tanti edifici scolastici in cui ha prestato servizio, nei quali si evidenzia un'identica carenza a livello strutturale e sussidi obsoleti, quando non del tutto mancanti.

Al termine della visita, la Malaigia ha avanzato proposte progettuali di collaborazione con la Regione, e perchè no con privati e scuole, verso cui tutti si sono dimostrati interessati. “Mi auguro dunque che, quanto prima - conclude la Vicepresidente - questa manifestazione d’intenti possa concretizzarsi e che anche le persone giustamente private della loro libertà personale per gravi reati possano godere di un’occasione di riscatto personale in un percorso di riabilitazione che il carcere dovrebbe offrire.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-01-2016 alle 17:51 sul giornale del 30 gennaio 2016 - 505 letture

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