Serie D: Matelica espugna il 'fortino' della Jesina

Il palo di Frolla nel match Jesina - Matelica 3' di lettura 31/01/2016 - Matelica dimostra legittimamente di poter essere la seconda forza del campionato e, forse l’unica squadra in grado di contrastare la Samb, se mai esiste una squadra che possa farlo, nel girone.

Vittoria che punisce però sin troppo eccessivamente una Jesina che avrebbe meritato quanto meno un risultato di parità, punita da episodi chiari e meno chiari, due di quali da demandare a un ipotetica moviola. La squadra ospite ha avuto la meglio in virtù di un tasso tecnico più elevato, ma la Jesina ha avuto il merito di tenere aperto il match, sino allo 0-2, lottando all’arma bianca su ogni pallone.

Nella prima parte del match il Matelica dimostra la sua forza: abile nel tener palla e affondare i colpi in verticale.

Le ostilità iniziano già al 9’, con un calcio di punizione in favore della squadra di Bugari, con palla sul vertice sinistro dell’area di rigore. Conclusione di Frulla, bloccata da Nobile.

Si fa vivo il Matelica al 9’: Giovannini incrocia sbilanciando Sassaroli, ma la conclusione è da dimenticare, palla nettamente sul fondo.

Al 37’ il colpo di scena: traversone rasoterra di Strappini, Girolamini interviene in scivolata, colpendo con un braccio. Calcio di rigore!

Dal dischetto conclusione troppo centrale di Ragatzu, spiazzato Nobile, ma il portiere con una gamba riesce a deviare in calcio d’angolo.

Il pubblico grida al penalty anche cinque minuti dopo (42’), Trudo si allunga la palla e finisce a terra, dopo un presunto contatto con il portiere Nobile, ma il direttore di gara non interviene. Episodio poco chiaro, da rivedere.

A inizio ripresa il Matelica sblocca il risultato, fuga di Vittorio Esposito, fino alla linea di fondo, il cross supera tutti, portiere di casa compreso e Pesaresi, appostato sul palo opposto, appoggia in rete con la testa.

La reazione della Jesina non si fa attendere: è il secondo episodio discutibile. Al 12’ Trudo si insinua tra due difensori e ruba il tempo anche a Nobile in uscita, che, nettamente fuori area, lo atterra. Ci si aspetterebbe il rosso e l’espulsione diretta, ma la signora Pirritore estrae semplicemente il giallo.

Dopo le proteste di rito (13’), Frulla batte il calcio di punizione: pennellata che scavalca la barriera, ma la palla finisce sul palo sinistro, per il Matelica pericolo scampato.

La squadra di Bugari continua a lottare su ogni pallone, ma non le riesce più di essere pericolosa, così la partita scivola via verso uno 0-1.

Ma all’ultimo dei 5 minuti di recupero (50’), Vittorio Esposito, con una serie di dribbling ipnotizza la difesa jesina, offrendo a Giovannini il più comodo dei palloni, per raddoppiare.

Recrimina la Jesina, festeggia legittimamente il Matelica: un pari non sarebbe stato un risultato scandaloso, ma il calcio è anche questo.

Da segnalare: nella giornata dedicata al Dream Day, la raccolta fondi per progetti rivolti ai disabili (nuovi giochi per il secondo parco dopo quello del Vallato), ha raggiunto 150 euro.

Il Matelica ha presentato il nuovo acquisto, il centrocampista Bedin. Ha perso Moretti per un infortunio che lo terrà a lungo lontano dai campi.


JESINA-MATELICA 0-2

Jesina: Tavoni, Sassaroli, Carnevali, Strappini (16’ st Sampaolesi), Calcina, Fatica, Frulla, Arati (42’ st Alessandroni), Trudo, Ragatzu (21’ st Pierandrei), Compagnucci. All.: Bugari.

Matelica: Nobile, Girolamini, Boskovic, Borghetti (15’ st Lispi) Borgese, Gilardi, Giovannini, Francesco Esposito, Pesaresi (27’ st Jachetta), Vittorio Esposito, Perfetti. All.: Clementi.

Arbitro: Pirritore di Bologna

Reti: 6’ st Pesaresi, 50’ st Giovannini

Note: ammoniti 8’ st Borghetti, 12’st Nobile 20’ st Calcina

Spettatori: 1.000 circa, di cui almeno 150 giunti da Matelica.


   

di Giancarlo Esposto





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-01-2016 alle 21:07 sul giornale del 01 febbraio 2016 - 619 letture

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