Delitto Sarchiè: sequestrati i beni di Giuseppe Farina

1' di lettura 03/02/2016 - Dopo avere condannato all’ergastolo Salvatore e Giuseppe Farina, la procura di Macerata continua a occuparsi dei due responsabili del delitto di Pietro Sarchiè.

Il giudice Chiara Minerva, responsabile della condanna ai Farina, ha disposto il sequestro conservativo di alcuni beni di Giuseppe Farina. La richiesta era arrivata dal procuratore Giovanni Giorgio: il sequestro si è infatti reso necessario per il pagamento del risarcimento nei confronti della famiglia di Sarchiè e per le spese processuali.

Tra i beni ci sono un pezzo di terreno a Catania, da dove provengono i Farina e un auto Y 10. Proprio quest’auto è quella usata dai Farina, secondo l’accusa, per bloccare il povero Pietro mentre si recava a vendere il pesce nelle zone del maceratese in quel triste giorno del 18 giugno 2014.

L’auto potrà essere messa in vendita subito. Gli avvocati dei Farina hanno fatto ricorso al tribunale del Riesame. Per Salvatore, il figlio, non sono scattati provvedimenti del genere in quanto non ha proprietà a suo nome.


   

di Roberto Guidotti  
redazione@viveresanbenedetto.it





Questo è un articolo pubblicato il 03-02-2016 alle 16:37 sul giornale del 04 febbraio 2016 - 619 letture

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