Camerino: la primaria D'Acquisto alla corte dei da Varano grazie a Luciano Birocco (foto)

3' di lettura 25/02/2016 - Il 24 febbraio 2016, abbiamo avuto una visita importante alla scuola primaria Salvo D’Acquisto di Camerino: ci è venuto a trovare il Presidente dell’Associazione Corsa alla Spada e Palio, avvocato Luciano Birocco.

Quante cose conosce! È proprio un ottimo maestro! Dite un po, sapete cos’è un vaio? Neanche noi fino a quella mattina. Eppure mantelli e abiti medioevali sono da esso impreziositi! Su, fate uno sforzo! Ebbene, sì! È la pelliccia che si ricava dal mantello invernale degli scoiattoli russi e siberiani. La pelliccia dello scoiattolo vaio era usata e pregiata in età medievale come capo di abbigliamento distintivo di magistrati, dignitari, dottori, ordini cavallereschi; la mettevano ai bordi dei vestiti da uomo oppurre all’interno dei mantelli delle Madonne cucendo la parte del dorso dell’animaletto con quella della pancia in modo alternato, serviva a ripararsi dal freddo, non c’erano mica i piumini come oggi!

I Duchi avevano un manto di ermellino bianco con le codine nere. Avete presenti i re delle favole con le pellicce! Si, si! …proprio quelli! Ora non si usano più, per fortuna degli animaletti che facevano proprio una brutta fine, ma mica si poteva morir di freddo! Si usavano lo scoiattolo vaio e l’ermellino perché la loro pelliccia era sottile, rasata, poco spessa ma, allo stesso tempo, caldissima, quindi poco ingombrante e non faceva trasformare i regnanti in pupazzi goffi impossibilitati a muoversi.

Neanche gli insegnanti sapevano queste cose! È proprio vero quando ci dicono: "Non si finisce mai di imparare!"

Abbiamo visto insieme il filmato dell’incoronazione del Duca Giovanni Maria Da Varano, sapete l’avvocato Luciano si è seduto con noi a terra! E dopo una serie di domande, anche impertinenti: "Ma le portavano le mutande?" E di curiosità sul vescovo di origine camerte abbiamo imparato qualche cosina di araldica… negli stemmi tutto ciò che è grigio in realtà era in argento, tutto quello in giallo era in oro! Nulla è lasciato al caso!

Gli abiti, i gioielli, i copricapo che possiamo ammirare durante i cortei della sera del 17 maggio con il “Focaraccio” e della domenica successiva con la gara corsa dai trenta atleti sono stati presi da documenti storici, ricostruiti osservando i quadri del Crivelli o del Boccati o del Maestro Angelo Antonio. In biblioteca abbiamo gli abiti realizzati dal negozio PAM per riprodurli dal vivo… un compito non semplice!

C’è proprio un grande lavoro dietro la rievocazione per i festeggiamenti in onore del nostro patrono di Camerino: San Venanzio. Non è mica facile comprendere il linguaggio dei libri antichi, anche la guida di Camerino del Lili non è semplice, la scrittura è bellissima ma… per capirlo! Lo abbiamo visto mentre scriveva con la piuma d’oca!

Grazie signor Luciano, torni di nuovo! L’aspettiamo per un altro incontro entusiasmante!

(sotto le foto della mattinata, clicca sulle immagini per ingrandire)


dagli Alunni della Scuola Primaria di Camerino







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-02-2016 alle 11:44 sul giornale del 26 febbraio 2016 - 1774 letture

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