Rubate le arnie con le api di Rotis: danno gravissimo per lo studio della specie

1' di lettura 20/03/2016 - Sono state rubate, nei giorni scorsi, sei arnie contenenti api del ceppo Santa Maria di Rotis. Da tempo questo tipo di insetti viene studiato per la particolare resistenza: grazie allo sciame in questione infatti l'apicoltura italiana potrebbe intraprendere un nuovo percorso di conservazione e tutela.

Ed è proprio la notorietà e l'importanza di queste api che probabilmente ha portato alcuni malviventi al furto. A denunciare il fatto alle autorità ed al pubblico sono stati gli apicoltori che curavano questo progetto, tra cui Pierluigi Pierantoni, presidente della Cooperativa Apicoltori Montani, che ha diffuso la notizia tramite Facebook. "Il danno è veramente grave, sapete tutti che questi alveari sono oggetto di studi di genetica molto importanti e che il progetto non ha valenza commerciale ma sociale. Chiunque nota o ha notato nella settimana spostamenti o presenza di arnie dove prima non cerano, è vivamente pregato di segnalarlo, direttamente al sottoscritto o alle autorità."

"Detti alveari - continua Pierantoni - contenevano api del progetto di 'caratterizzazione, selezione e tutela ceppo apistico Santa Maria di Rotis'. Sono api, molto particolari, oggetto di studio e selezione genetica nazionale con l’Università di Perugia, Pisa, IZS Lazio Toscana e infine con l’Istituto Nazionale di Apicoltura. Progetto finanziato da vari anni dalla regione Marche, Lazio e Ministero delle Politiche Agricole e Forestali."

(sopra e sotto le foto di alcune delle arnie rubate, clicca sulle immagini per ingrandire)








Questo è un articolo pubblicato il 20-03-2016 alle 12:03 sul giornale del 21 marzo 2016 - 1708 letture

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