Caprodossi interroga Pasqui sull'istituzione dell'albo dei farmacisti: "Non c'è ancora un atto di revoca"

1' di lettura 30/03/2016 - Apprendo dalla stampa che il Sindaco farà retromarcia in merito all’istituzione dell'albo dei farmacisti "in saldo" (leggi). Come? In che modo? Non si sa!

Intendo predisporre pertanto un’interrogazione al fine di riuscire a comprendere che cosa esattamente vuole fare e con quale modalità. L’avviso è scaduto ieri alle ore 13,00. Non si è riscontrato ancora alcun atto istituzionale di revoca. Nella prossima sua risposta speriamo si riesca ad intendere in che modo attuerà la marcia indietro.

In ogni modo se così fosse, né sarei lieto, sia come farmacista che come consigliere, ma soprattutto come cittadino-paziente. Mi sorge spontanea una domanda: è stato adeguato bandire un tale avviso? Perché dopo le valutazioni dei farmacisti, dell’università, dell’opposizione, dei singoli cittadini, l’avviso non è stato immediatamente interrotto? Tutto questo nonostante si sia evidenziata l’illegittimità dell’atto stesso, nonostante le incongruenze esposte dalla Federazione ordini farmacisti italiani la quale invitava l'amministrazione alla revoca onde affrontare ricorsi giuridici e aggravi economici per l'Ente.

E’ possibile che il Signor Sindaco non sia mai disposto a chiedere scusa ai cittadini? Per gestire una farmacia comunale era proprio necessario creare un caso a livello nazionale con conseguente discredito dell'immagine della città? Mi chiedo se sia questo il modo di gestire la questione pubblica.


   

da Andrea Caprodossi
PD Camerino





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-03-2016 alle 18:54 sul giornale del 31 marzo 2016 - 610 letture

In questo articolo si parla di politica, camerino, pd, farmacisti, caprodossi

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve ? https://vivere.me/avlG





logoEV
logoEV