Bando farmacisti, il sindaco si difende: "Caso risolto, ma inopportuno l'intervento del prof. Amenta"

3' di lettura 01/04/2016 - Avevo dichiarato che non avrei avuto problemi a rivedere il bando per la farmacia comunale, purché nelle sedi opportune e con i giusti toni, e così è stato.

Come affermato dal presidente nazionale dell’Ordine dei Farmacisti, siamo giunti ad una soluzione del caso (leggi). Lavorando, senza clamore e senza quell’esagitazione che è tipica di chi, privo di contenuti, deve mettersi in mostra speranzoso di ottenere visibilità.

Tuttavia, a cose risolte, non posso non procedere ad una serie di considerazioni, già ampiamente illustrate al presidente Mandelli e documentate in maniera inconfutabile. In primo luogo ricordo che il bando contestato rappresentava una sorta di terza opzione per il Comune di Camerino che, come noto, sta istruendo le pratiche per bandire un nuovo concorso per una assunzione a tempo indeterminato per la Farmacia comunale. Un concorso si è già svolto, ma ha avuto esito negativo, con nessuno dei partecipanti risultato idoneo. L’altro, come già detto, sarà bandito a breve, ma abbiamo dovuto aspettare l’approvazione del patto di stabilità.

Per coprire questo frangente si è provveduto a effettuare la richiesta per altre due assunzioni (a tempo determinato) dalla graduatoria già in essere al Comune di Porto San Giorgio, come previsto dalla legge. Quel bando, dunque, era utile solo ed esclusivamente in via subordinata e escludere criteri di anzianità o di esperienza ci era sembrato il modo per agevolare i giovani. Abbiamo preso atto che, nonostante tutto, così non andava bene e come annunciato dallo stesso presidente nazionale dell’Ordine dei Farmacisti siamo giunti ad una soluzione condivisa. Una soluzione che, ancora una volta, opera nella direzione indicata anche dagli stessi presidenti nazionale e provinciale dell’ordine, che hanno sottolineato l’importanza delle farmacie comunali e dichiarato apertamente di apprezzare gli sforzi di una amministrazione che non intende vendere la farmacia per il bene della comunità.

Il tutto già prima dell’intervento, che reputo fuori luogo e inopportuno - visti i rapporti con l’Università di Camerino - del professor Amenta, direttore della scuola del farmaco, che ha rilasciato dichiarazioni quando il caso era già risolto. Mi trovo costretto, ora, a chiedere ufficialmente al rettore Corradini se quella espressa dal professor Amenta è una posizione personale o se, invece, è l’università che è scesa in campo.

Preciso, infine, che il bando veniva pubblicato dal Comune di Camerino dal 2012. Per tre volte consecutive, quindi, nessuno ha detto niente, eppure il testo e le condizioni erano simili. Sono abituato ai continui e sterili interventi della minoranza ed in particolare di Andrea Caprodossi che, in maniera assolutamente goffa, persegue una visibilità che evidentemente solo lui riesce a considerare funzionale. A questi siparietti ormai, visto anche il protagonista, non faccio neanche più caso, ma le cose serie mi interessano ed ecco perché ho ritenuto doverose le puntualizzazioni sopra illustrate a chiusura di una vicenda che lo stesso presidente dell’Ordine dei Farmacisti ha definito “una tempesta in un bicchiere d’acqua”.


da Gianluca Pasqui
Vicepresidente del Consiglio Regionale





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-04-2016 alle 11:47 sul giornale del 02 aprile 2016 - 738 letture

In questo articolo si parla di politica, camerino, Unicam, Gianluca Pasqui

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