Salvare l'eremo di San Benedetto di Caldarola: organizzato un incontro dal FAI

Caldarola 2' di lettura 14/04/2016 - Fissato per venerdì 22 aprile alle ore 17.00 presso il Palazzo dei Cardinali Pallotta, sede del Municipio di Caldarola, l'incontro di sensibilizzazione organizzato dalla Delegazione FAI di Macerata sull'emergenza culturale rappresentata dall'eremo di San Benedetto di Caldarola, uno dei più importanti insediamenti medievali dell'entroterra marchigiano.

L'eremo, oggetto di studi anche recentemente pubblicati nella rivista scientifica “Studi maceratesi”, è situato nell'alta valle del Chienti in una zona impervia sul lato nord del monte Fiungo e la sua facciata è ancora ben visibile transitando la SS77 in corrispondenza della località Valcimarra nella direzione di marcia verso Caldarola.

“Il Coenobium Sancti Benedicti de Cripta Saxi Latronis: un eremo da salvare”: questo è il titolo dell'iniziativa, patrocinata dal Consiglio regionale delle Marche e dal Comune di Caldarola, con la quale si vuol porre all'attenzione dell'opinione pubblica e dei soggetti pubblici e privati la condizione di avanzato degrado che riguarda uno degli eremi più antichi e suggestivi della regione.

Dopo i saluti dell'Amministrazione comunale e l'introduzione di Maria Paola Scialdone, capo Delegazione FAI Macerata, interverranno: Giammario Borri (Università degli Studi di Macerata) su “Documenti e testimonianze sul monastero Sancti Benedicti de Crypta Saxi Latronis”, Umberto Moscatelli (Università degli Studi di Macerata) su “L'eremo del Saxo Latronis e l'archeologia dei paesaggi medievali nell'entroterra marchigiano”, Pierluigi Salvati (Sovrintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici delle Marche) su “Il ruolo della Sovrintendenza nella tutela e conservazione del patrimonio culturale”, l'imprenditore Roberto Rita (Presidente Efi) su “L'impegno delle imprese per lo sviluppo sostenibile” e l'On. Irene Manzi (Commissione Cultura della Camera dei Deputati) su “Cultura e sviluppo: le opportunità dell'Art bonus”. Le conclusioni dell'evento sono affidate a Maria Paola Scialdone e Daniele Salvi, in rappresentanza del FAI di Macerata e del Consiglio regionale. L'impresa Efi, proprietaria dell'area dove sorge l'eremo collabora gentilmente all'evento. Seguirà un aperitivo gentilmente offerto dal Comune di Caldarola.

L'obiettivo dell'appuntamento è quello di accrescere la sensibilità dei cittadini verso il valore del nostro patrimonio culturale e di approfondire le possibilità di salvaguardia delle vestigia di un bene unico, di cui altrimenti si rischia di perdere ogni traccia.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-04-2016 alle 16:53 sul giornale del 15 aprile 2016 - 1289 letture

In questo articolo si parla di cultura, Fondo Ambiente Italiano, caldarola

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