Scarpati e Solarino al Feronia con un capolavoro di Ettore Scola

Scarpati e Solarino 2' di lettura 25/04/2016 - Giulio Scarpati e Valeria Solarino saranno i protagonisti di “Una giornata particolare”, lo spettacolo che farà da cerniera tra la stagione invernale e quella estiva de “i Teatri di Sanseverino” e che verrà portato in scena martedì (26 aprile), alle ore 21, al Feronia.

Omaggio alla memoria dell’indimenticabile Ettore Scola, lo spettacolo è il primo appuntamento in abbonamento dei “Teatri Aperti per Ferie”, rassegna che andrà avanti fino a settembre proponendo una sessantina di appuntamenti.

“Abbiamo deciso di mettere in scena “Una giornata particolare” superando timori e scrupoli verso il capolavoro cinematografico originale perché, a ben guardarla, la sceneggiatura di Scola e Maccari nasconde una commedia perfetta - sottolinea la regista, Nora Venturini, che aggiunge – Ci sono in ambiente chiuso, due grandi protagonisti, due storie umane che si incontrano in uno spazio comune in cui sono “obbligati” a restare, prigionieri. Fuori il mondo, la Storia, di cui ci arriva l’eco dalla radio. Un grande evento che fa da sfondo a due piccole storie personali, in una giornata che sarà particolare per tutti: per Gabriele, per Antonietta, per la sua famiglia che si reca alla parata, per gli Italiani che festeggiano l’incontro tra Mussolini e Hitler, senza sapere quanto fatale sarà per i destini del Paese. Unità di tempo, unità di luogo. E due personaggi che, grazie al loro incontro, cambiano, si trasformano sotto i nostri occhi, scoprono una parte nuova di sé stessi, modificano il loro sguardo sulla realtà che li circonda. Antonietta, asservita ai figli e al marito, grazie a Gabriele mette in discussione le sue certezze sul regime, inizia a dubitare sulle verità propagandate dal fascismo, acquista maggiore rispetto di sé stessa, assapora un modo diverso di stare con un uomo. Gabriele, omosessuale licenziato dalla Radio e in procinto di essere spedito al confino, costretto tutta la vita a fingere e a nascondersi, con Antonietta finalmente si sente libero, esce allo scoperto, per la prima volta si sente accettato, apprezzato e amato per quello che è. Ignorante e sottomessa lei, colto e raffinato lui, apparentemente diversissimi, si sentono, si annusano, si riconoscono. Sono due umiliati, due calpestati, sono due ultimi. Nel giorno del ballo, sono le due Cenerentole rimaste a casa. E la loro storia – spiega da ultimo la Venturini - è la storia, purtroppo sempre attuale, di coloro che non hanno voce, spazio, rispetto, e sui destini dei quali cammina con passo marziale la Storia con la S maiuscola”.






Questo è un articolo pubblicato il 25-04-2016 alle 19:40 sul giornale del 26 aprile 2016 - 513 letture

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