Trofeo Scarfiotti sul bagnato: Di Fulvio e Faggioli sul gradino più alto del podio (foto)

Faggioli 6' di lettura 02/05/2016 - Anche questa edizione del Trofeo Scarfiotti è stata condizionata dal maltempo. La pioggia caduta durante la notte ha bagnato il fondo stradale degli 8877 metri che salgono da Sant’Eusebio fino a località Fonte Lardina a 1277 metri di quota. Nella parte alta, la presenza della nebbia ha complicato ulteriormente le cose.

Il pronostico della vigilia per le auto storiche è stato rispettato, ed è stato il giovane Stefano Di Fulvio su Osella Pa9/90 della Di Fulvio Racing a staccare il miglior tempo assoluto in 4’53”77 vincendo anche il 4° raggruppamento. Uberto Bonucci, reduce dal successo di Montefiascone, si è piazzato al secondo posto, precedendo il fratello minore dei Di Fulvio, Simone.

I successi di gruppo sono andati nel 1° a Tiberio Nocentini (Chevron B19), che ha preceduto di dieci secondi Antonio Di Fazio (NSU Brixner), mentre nel 2° con lo stesso distacco Ildebrando Motti (Porsche Carrera RS) ha battuto Giuliano Palmieri (De Tomaso Pantera) che è riuscito a risolvere i danni provocati dall’uscita nelle prove di sabato. Il reggiano Giuseppe Gallusi su Porsche 911SC si è aggiudicato nettamente il 3° raggruppamento su Gennaro Ventriglia (Fiat X1/9 Dallara) e Dino Valzano (Porsche 911 Carrera RS). Nel 4° il podio è stato lo stesso dell’assoluta, mentre nel 5° riservato alle monoposto l’osimano Antonio Angiolani (March-Toyota 783) si è ripetuto dopo il successo di Montefiascone battendo Alessandro Trentini (Dallara 386).

Questo il commento del vincitore Stefano Di Fulvio: “E’ stata una salita difficile, con poca visibilità per le nostre velocità. L’asfalto comunque teneva bene. Abbiamo dato il massimo e sono contento per aver vinto la terza volta a Sarnano.” Uberto Bonucci: “A parte l’umidità addosso, sembrava di stare sull’asciutto per quanto è drenante l’asfalto. Per me era un debutto, ho pagato un po’ lo scotto del noviziato. La gara è bellissima, ritorno sicuramente il prossimo anno.” Giuliano Palmieri è riuscito a sistemare la Pantera: “Mi si era rotto il mozzo posteriore destro e sono uscito di strada. Claudio il mio meccanico con i suoi colleghi, è stato bravissimo nel mettermi in condizioni di correre. La macchina non era perfetta, ma comunque sono contento così.” Ildebrando Motti: “Peccato aver incontrato un concorrente in alto, avrei potuto far meglio, ma comunque questa rimane un’ottima gara, come sempre.” Giuseppe Gallusi: “Sono qui per la prima volta e sono contento di essere venuto. Me ne parlavano bene ed il mio appello è per gli altri piloti, che devono venire a Sarnano per correrla!” Un parere anche per l’unica donna al via, Gina Colotto, con pochissime gare sulle spalle: “Era la mia prima volta sul bagnato e sono contentissima del risultato ottenuto. In alto ho dovuto sollevare la visiera per la nebbia e l’acqua, ed ho dovuto rallentare molto. Il percorso è davvero bello, una vera gara di montagna.”

Classifica assoluta: 1° Stefano Di Fulvio (Osella Pa9/90) in 4’53”77; 2° Bonucci (Osella Pa9/90) 5’14”38; 3° Simone Di Fulvio (Osella Pa9/90) 5’37”60; 4° Lottini (Osella Pa9/90) 5’37”62; 5° Angiolani (March-Toyota 783) 5’38”11; 6° Gallusi (Porsche 911SC) 5’38”95; 7° Nocentini (Chevron B19) 5’49”67; 8° Trentini (Dallara 386) 5’52”25; 9° Di Fazio (NSU Brixner) 6’00”00; 10° Motti (Porsche Carrera RS) 6’06”14.

AUTO MODERNE - Trofeo Scarfiotti nel segno del tre: dopo il tris nelle storiche per Di Fulvio, anche Faggioli ha vinto per la terza volta (consecutiva) la Sarnano-Sassotetto. L’evento dell’Automobile Club Macerata, dopo un ottimo sabato di prove asciutte, ha destinato ai protagonisti una domenica di gara iniziata sul bagnato senza pioggia, che però è ripresa a scendere durante le partenze.

I primattori del CIVM, attesi ad una ‘prima’ interessantissima per significato tecnico e sportivo, malgrado le avverse condizioni, hanno dato vita ad un pomeriggio di gara intensissimo di emozioni. Simone Faggioli si è rifatto dalla recente sconfitta europea in Austria infliggendo al pilota trentino un distacco di 6 secondi. Il pilota fiorentino portava in gara la versione 2016 della plurivittoriosa Norma-Zytek, aggiornata di elettronica e aerodinamica. Merli si è invece trovato in leggera difficoltà di setup nella parte iniziale e si è dovuto accontentare della posizione d’onore, precedendo di soli tre secondi Omar Magliona, passato dalla Osella alla Norma per questa stagione.

Posizioni importanti nell’assoluta per Domenico Cubeda, Domenico Scola e Luca Ligato, migliore del gruppo CN, dove ha preceduto Achille Lombardi. Nei gruppi più spettacolari, il foggiano Lucio Peruggini, con la performante Ferrari 458 dell’AF Corse si è aggiudicato il gruppo GT, mentre in E1 Italia si è imposto il pesarese Marco Sbrollini, miglior marchigiano al traguardo e vincitotre del 6° Memorial Giovanni Battistelli. Nella E2SH il bolognese Manuel Dondi sulla X1/9 ha battuto Marco Gramenzi che ha partecipato con la 155, in attesa di risolvere i problemi di gioventù della Picchio AR/MG basata sul progetto Alfa Romeo 4C.

Particolarmente combattuta la Racing Start Plus con l’abrizzese Andrea Marchesani (VW Polo) che ha battuto di un soffio il bresciano Nicola Novaglio (Mini Cooper), sfruttando proprio le condizioni insidiose del tracciato. Nella Racing Start ha vinto Oronzo Montanaro nel duello Mini, che ha visto il rivale Ivan Pezzolla uscire rovinosamente con parecchi danni al primo tornante. Successi poi per Salvatore D’Amico (Renault Clio-gruppo A), Rudi Bicciato (Mitsubishi Lancer-gruppo N), il sarnanese Sandro Tidei (Peugeot 205-gruppo E1A), l’ascolano Antonio Forti (Ford Escort Cosworth-gruppo E1N), Domenica Tinella (Fiat 500-bicilindriche). La classifica under 25 è andata a Scola e quella per le Scuderie alla siciliana Ionia Corse.

Come sempre nutrita la compagine della Sarnano Corse che ha portato anche al debutto il prof. Andrea Canzonetta, sull’Alfa Romeo 156 preparata e allestita dai propri studenti del corso Meccanica del locale Istituto IPSIA Renzo Frau. Sei ragazze hanno preso il via, con la trentina Gabriella Pedroni su Mitsubishi gruppo A, tornata in pianta stabile nella serie tricolore. Il fine settimana è stato caratterizzato dalla presentazione del libro scritto da Gianni Tomazzoni su Mauro Nesti e dalle iniziative pro Fondazione Fibrosi Cistica, rappresentata in gara dalla sempre più brava Rachele Somaschini, quarta in gruppo Racing Start Plus. Lo staff organizzatore dell’AC Macerata e della sua Associazione Sportiva ringrazia gli enti ad iniziare dal Comune di sarnano e la Provincia di Macerata, oltre al pool di sponsor che credono nel Trofeo Scarfiotti a doppia titolazione.

Classifica assoluta: 1° Faggioli (Norma M20FC-Zytek) in 4’06”58 alla media di 129,6 kmh; 2° Merli (Osella Fa30-RPE) 4’12”41; 3° Magliona (Norma M20FC-Zytek) 4’15”65; 4° Cubeda (Osella Pa20009 4’24”38; 5° Scola (Osella Pa2000-Honda) 4’29”56; 6° Ligato (Osella Pa21 Evo) 4’29”20; 7° Lombardi (Osella Pa21S Evo) 4’38”53; 8° Dondi (Fiat X1/9) 4’54”26; 9° Sbrollini (Lancia Delta Evo) 4’55”47; 10° Gramenzi (Alfa Romeo 155ITC) 4’56”30.


   

da Giuseppe Saluzzi







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-05-2016 alle 11:54 sul giornale del 03 maggio 2016 - 566 letture

In questo articolo si parla di sport, sarnano, giuseppe saluzzi, trofeo scarfiotti

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