Casa di Riposo, Vannucci attacca Caprodossi: "L'intelligenza non si acquista al mercato"

2' di lettura 03/06/2016 - Mortificante, irreale quanto comunicato sulla nota stampa inviata dal PD di Camerino (leggi). E’ ora di dire basta a querelle che con la memoria ci fanno andare alle comari intente a sciacquare panni nei camerti lavatoi.

Ed allora, sempre con la memoria e sul filo di queste che, personalmente, mi rivolgo a lei, signor Caprodossi, per ricordarle alcune “cosette” che, se ben intese, la faranno tacere, mi auguro, per almeno una settimana.

Ho lavorato a lungo a Macerata ed a Macerata so bene che gli amministratori – benedicenti il terremoto – colsero l’occasione per restaurare due preziose perle quali la chiesa di San Filippo e Palazzo Buonaccorsi che danni non avevano subito se non quelli del tempo. C’è un gioco che piace tanto ai grandi quanto ai piccini che è quello del Monopoli: l’ha presente? Ebbene, con tanti soldini veri e sonanti tra le mani, nello stesso tempo, i suoi padri spirituali pensarono di giocare a Monopoli acquistando palazzi e scambiandone altri con il risultato “eccellente”, sotto gli occhi di tutti, di vederli a venti anni dal sisma desolatamente vuoti.

Una qualità le va riconosciuta: la coerenza. Vederli rivivere a lei da fastidio, meglio vuoti e ricettacoli di ratti e piccioni. Stesse procedure furono eseguite, sempre dai suoi padri spirituali, per la Casa di Riposo. Con tanti soldini tra le mani furono progettati ben due plessi, pagati giustamente i progettisti, e lasciate le cose come stavano; meglio furono invece acquistati degli appartamenti alle Mosse, dove sono ospitati oggi gli anziani. E qui il mio invito a visitarla questa struttura; si sporchi le mani, venga a constatare in che condizioni vivono gli ospiti con patologie gravi e diversificate, parli pure con chi le scrive anche delle difficoltà di carattere economico. Sono a sua completa disposizione per precisarle con quanta cura e diligenza sempre i suoi padri spirituali permisero delle ruberie. Venga, l’aspetto.

Nelle passate amministrazioni, tanto per intenderci quelle della mia generazione, le opposizioni si accostarono alla maggioranza se i provvedimenti erano utili alla città, alla collettività, con lo spirito di servizio e l’umiltà che non mi sembrano le sue migliori doti. Alla Regione abbiamo trovato persone perbene, attente, sagge e propositive e bene farebbe l’assessore Angelo Sciapichetti ad invitarla a tacere per un mesetto almeno. Il buon senso e l’intelligenza sono beni preziosi che non possono purtroppo essere acquistati al mercato.


   

da Luigi Vannucci
Presidente Fondazione Casa Amica





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-06-2016 alle 10:58 sul giornale del 04 giugno 2016 - 1820 letture

In questo articolo si parla di politica, camerino, casa amica

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