Il poeta Hirschman in carcere a Pesaro grazie al Comune di Camerino

2' di lettura 06/06/2016 - 'Devi avere il cuore infranto per accogliere la vita'. Così scrive Jack Hirschman in una sua poesia e queste parole, se lette in un carcere, diventano muri, sbarre, brande, cancelli. Diventano realtà, dolore e voglia di riscatto.

E così è stato, venerdì scorso, 3 giugno, all'interno del carcere di Villa Fastiggi a Pesaro: il celebre poeta statunitense Jack Hirschman e la forza della sua poesia hanno toccato detenuti e detenute in una giornata-incontro presentata dal Comune di Camerino e dall'Ambito Territoriale XVIII, con il sostegno e la promozione del Garante regionale, la supervisione del PRAP Emilia Romagna e Marche, e l'organizzazione de L'Officina Associazione culturale onlus di Ancona che ha portato avanti l'iniziativa all'interno dell'istituto di pena pesarese. Due ore di emozione e commozione che rimarranno a lungo nella memoria dei presenti visto che, come si può ben immaginare, incontrare un grande nome della letteratura e della poesia contemporanea non è una cosa che capita tutti i giorni, soprattutto se si è privati della libertà personale.

Ascoltare la lettura di poesie intense e cariche di significato dalla viva voce del loro autore, uno dei personaggi più prolifici e sensibili della letteratura statunitense, ha avuto un enorme impatto comunicativo sui detenuti che, terminata la reading poetica, hanno intrattenuto Hirschman in un lungo dialogo di confronto sul significato della poesia e sul suo valore universale.

Il contributo musicale e poetico di Marco Cinque alla lettura di Hirschman e alla traduzione che i soci de l'Officina e alcuni detenuti hanno fatto ai testi hanno permesso al pubblico presente di entrare ancora maggiormente dentro il mondo dello scrittore d'oltreoceano. Un mondo fatto di inni alla libertà, di sostegno alle lotte per i diritti civili, degli afro-americani e delle minoranze tutte, di rispetto della dignità di qualunque essere umano. Temi che, all'interno di un carcere, assumono contorni più delineati e sembrano quasi tagliati su misura per chi lì dentro deve vivere. Temi che Hirschman conosce bene perché li ha vissuti in prima persona e che sa descrivere con le parole giuste. Non deve perciò stupire quindi se, alla domanda precisa di un detenuto “Sei mai stato in carcere?”, Hirschman ha risposto senza esitazione “Certo, ben cinque volte” suscitando uno scroscio di applausi di sostegno.

Un momento intenso di riflessione e condivisione di esperienze di vita immortalato anche dalle tante foto che, alla fine, i detenuti, emozionati, hanno voluto scattare con il poeta. 'L'orecchio dell'umiltà ascolta oltre i cancelli. / Vedi i cancelli che si aprono' scrive ancora Hirschman. Con la poesia, per due ore, venerdì, quei cancelli si sono spalancati.


   

dagli Organizzatori







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-06-2016 alle 17:55 sul giornale del 07 giugno 2016 - 983 letture

In questo articolo si parla di attualità, pesaro, camerino, carcere, villa fastiggi

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