La Vigor Matelica stupisce e batte la corazzata Ancona

Daniel Busto Vigor Matelica 2' di lettura 13/10/2016 - La Halley Matelica continua a stupire il pubblico e forse, essendo una squadra nuova e giovane che non conosce ancora fino in fondo il proprio potenziale, perfino se stessa.

Serviva una grande iniezione di intensità? Eccola servita. E i ragazzi biancorossi hanno saputo mostrare grande profondità. Manca Delvecchio, infortunato? Leonzio e capitan Pecchia sono acciaccati? Nessun problema, dopo già le ottime avvisaglie del terzo e quarto periodo contro Civitanova, sabato ad Ancona è decisamente “deflagrato” il campionato di Alessandro Romano, anima decisamente pugnace, che ha aggiunto anche la ciliegina sulla torta di essere stato il miglior realizzatore della serata, con 22 punti, “autore di una grande partita, ma da Alessandro ora mi aspetto più continuità ad alto livello” è la pacca sulla spalla da padre severo del suo allenatore.

I ragazzi di Tassinari hanno imparato dunque presto la lezione della settimana precedente, partendo subito al massimo.

Per coach Tassinari “è stata una partita non bellissima da ambo le parti, fatta di alti e bassi. Siamo partiti forte, giocando insieme e con l’assetto con i due lunghi che ha portato grossi dividendi. Purtroppo l’assenza di Delvecchio si è fatta sentire, perché abbiamo dovuto fare il secondo quarto con un solo lungo e l’abbiamo pagata. Nel terzo quarto Mattia Lacché ci ha dato una mano per i minuti in cui è stato in campo. Sono soddisfatto soprattutto perché abbiamo fatto bene nel finale punto a punto, dove pensavo che avremmo potuto pagare la nostra gioventù”.

Il calendario aveva regalato ai matelicesi due trasferte quasi proibitive e la visita della più forte del lotto in casa, e Pecchia e soci escono da questo cerchio di fuoco come salamandre, con quattro punti. Ora però bisogna conservare questo spirito anche sabato prossimo, quando arriverà al PalaCarifac Fossombrone. Ad affrontarla ci sarà una Vigor ancora incerottata. “Che peccato tutti questi infortuni, ci costringono ad allenamenti senza la necessaria continuità. Fare una lotta su noi stessi è un conto, ma se non ti alleni alla lunga la paghi. In questo momento dobbiamo stringere i denti e, devo dire, sono contento che ci mettiamo il cuore e lottiamo con tutti” ha concluso Tassinari.






Questo è un articolo pubblicato il 13-10-2016 alle 00:12 sul giornale del 14 ottobre 2016 - 1687 letture

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