Il container passa da un allevatore emiliano terremotato ad uno di Cessapalombo: "Ne hanno più bisogno loro"

1' di lettura 10/11/2016 - “Ho dormito tre mesi nel modulo abitativo dopo che il sisma del 2012 mi ha spazzato via casa e stalla e, quando ho visto gli agricoltori marchigiani che stavano vivendo la mia stessa situazione, ho ritenuto giusto donare la struttura a chi in questo momento ne aveva più bisogno”.

Lo ha detto Giorgio Caprari, allevatore di Rolo, il paese della provincia di Reggio Emilia che nel 2012 è stato epicentro del terremoto dell’Emilia Romagna, nel consegnare la “casetta” all’azienda Ansovini di Cessapalombo. Azienda che ha avuto gravi danni a causa delle scosse di ottobre.

L’iniziativa, nata da un contatto tra i due allevamenti, è stata organizzata dalla Coldiretti Macerata assieme ai colleghi della federazione reggiana. Giorgio ha tenuto ad essere presente di persona assieme alla moglie Elisa, tra l’altro al nono mese di gravidanza. Un ideale abbraccio tra chi ha vissuto il dramma del terremoto, riuscendo comunque a risollevarsi, e chi sta lottando per non abbandonare la propria azienda e il proprio territorio nonostante le gravi difficoltà. Intanto prosegue la consegna dei camper giunti da tutta Italia dopo l’appello lanciato dalla Coldiretti.Al momento sono giunti a destinazione dodici, e altrettanti sono in arrivo.

Una soluzione comunque temporanea per consentire agli allevatori di restare accanto ai propri animali, in attesa dell’arrivo dei moduli abitativi e delle stalle mobili previsti dalle misure disposte dal Governo per far fronte all’emergenza sisma.

(nelle foto l'arrivo del container a Cessapalombo, clicca sulle immagini per ingrandire)


   

da Coldiretti Macerata







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-11-2016 alle 16:55 sul giornale del 11 novembre 2016 - 1008 letture

In questo articolo si parla di economia, terremoto, coldiretti macerata, Cessapalombo

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