Confartigianato preoccupata per il turismo nelle Marche: "Va ribaltato il concetto di regione distrutta e a rischio"

Gilberto Gasparoni 3' di lettura 14/11/2016 - Il terremoto ha cancellato i risultati di una stagione turistica con numeri in crescita di oltre il 10% in termini di flussi in tutto il territorio marchigiano e che si è drammaticamente interrotta il 24 agosto scorso, segnando un crollo delle prenotazioni dopo il sisma con in aggiunta la cancellazione di quelle che erano state già effettuate.

Deve essere presente in tutti i marchigiani una forte e determinata volontà per rilanciare l’offerta turistica nella regione – colpita nell'entroterra maceratese, fermano ed ascolano oltre che dal sisma anche da un’ondata mediatica negativa che nuoce in termini di economia del turismo all’intero territorio, anche quello non danneggiato – con particolare attenzione all’entroterra ferito, alla promozione e valorizzazione delle sue eccellenze culturali e naturalistiche.

Gli eventi sismici dei mesi scorsi hanno determinato in tutti una grande apprensione, generando anche nelle province di Ancona e Pesaro un crollo delle prenotazioni per la stagione invernale e primaverile e tantissime disdette. Questa situazione mette in difficoltà le imprese turistiche e l'intero sistema dei servizi marchigiani non direttamente coinvolti dall’evento sismico, che non hanno subito danni, che sono sicure e in grado di fornire qualificate offerte turistiche ed erogazione di servizi d’eccellenza. Una dimostrazione concreta di vitalità e accoglienza è stata del resto data anche dall'ospitalità delle diverse migliaia di sfollati nelle strutture turistiche presenti lungo la costa a partire da quelle ascolane maceratesi ed anconetane.

Per queste ragioni Confartigianato invita gli Enti Locali, la Regione, il Governo centrale ed i media ad evidenziare anche il valore del territorio da ricostruire sul quale siamo tutti impegnati nel dare risposte concrete alle esigenze delle popolazioni e del sistema imprenditoriale che deve essere messo in condizioni di ripartire subito per mantenere i posti lavoro e per tenere vivi anche gli ambienti oggi gravemente danneggiati. Nello stesso tempo deve essere fatta un’azione concreta di sostegno e di forte comunicazione per evidenziare che la Marche sono complessivamente sicure ed offrono un’offerta turistica di prima qualità.

Va ribaltato il concetto che sta prevalendo di una regione distrutta e a rischio sisma mandando un messaggio di una regione regione forte, sicura, ospitale, che reagisce con determinazione a questo momento di difficoltà. Serve una forte campagna di informazione e di promozione, anche sui mercati esteri, per un rilancio turistico delle città e dei borghi della costa e dell'entroterra, rassicurando sulla possibilità di visitare tranquillamente le nostre zone e usufruire senza alcuna limitazione delle nostre strutture ricettive.

Sappiamo tutti che il turismo è vitale ed essenziale per le Marche e quindi è necessario intervenire per far si che anche nel 2017 la regione continui ad essere considerata la terra accogliente di sempre. Per Confartigianato An-PU è necessario inoltre attivare agevolazioni per contenere il danno subito dal sistema turistico e dai servizi per il mancato fatturato relativo al secondo semestre di quest’anno a causa del crollo delle presenze anche delle zone estranee al sisma.


   

da Gilberto Gasparoni
Segretario Confartigianato Trasporti e Logistica





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-11-2016 alle 16:58 sul giornale del 15 novembre 2016 - 407 letture

In questo articolo si parla di economia, terremoto, confartigianato trasporti, gilberto gasparoni, responsabile sindacale

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