Giornata di formazione per gli psicologi marchigiani: focus sulle popolazioni colpite dal sisma

Convegno terremoto odp 3' di lettura 21/11/2016 - Fin dalle prime ore dalla scossa del 24 agosto 2016, sono centinaia gli psicologi marchigiani volontari attivi nelle zone terremotate della nostra regione.

Ed altrettanti sono quelli che partiranno nei prossimi mesi, sempre coordinati dalle associazioni di psicologia dell'emergenza del territorio in capo alla Protezione civile (Ape, Ares, Sipem e Croce Rossa). Professionisti a cui è necessario offrire una formazione adeguata, per poter lavorare in equipe con tutte le altre figure sanitarie attive sul posto.

In questo contesto si inserisce la giornata di formazione organizzata domenica dall'Ordine degli Psicologi delle Marche ad Ancona, aperta dal presidente Luca Pierucci di fronte ad una gremita platea di professionisti: “Per prima cosa voglio ringraziare tutte le associazioni di psicologia dell'emergenza, che si stanno adoperando quotidianamente per portare sostegno alle popolazioni colpite dal dramma del terremoto – dice - Una normativa nazionale non permette agli Ordini professionali di partecipare attivamente alla gestione dell'emergenza, ma l’OPM può in ogni caso sostenere e aiutare nel coordinamento le associazioni territoriali. E per questo, grazie al supporto sempre presente delle istituzioni, per cui ringrazio il presidente del consiglio regionale, Antonio Mastrovincenzo, continueremo con il nostro lavoro a supporto delle popolazioni terremotate”.

Perché, come spiega il vicepresidente dell'OPM Giuseppe Lavenia, “dobbiamo fare tutto il possibile affinché non si spengano i riflettori su questa tragedia una volta terminata l'emergenza e fare in modo che associazioni, Asur e istituzioni continuino a collaborare a supporto della popolazione colpita”.

A fornire un quadro del dramma del terremoto nelle Marche, snocciolando dati e numeri, è Antonio Mastrovincenzo: “Nella regione sono 162 i comuni colpiti dal sisma e 249 le zone rosse – spiega -. Ben 62 sono gli edifici comunali inagibili e circa 1000 le attività produttive compromesse ed inagibili. Nel territorio sono 160 le scuole completamente inagibili, con migliaia di studenti costretti a vivere le loro giornate scolastiche in altri siti. Se ci soffermiamo sui beni culturali, la situazione è drammatica. Solo nella Diocesi di Camerino-San Severino, su 486 chiese, solo 10 sono rimaste agibili. Infine, su 131 Comuni inseriti nel cosiddetto cratere del terremoto, ci sono 87 Comuni marchigiani a dimostrazione di come il terremoto sia un problema soprattutto marchigiano”.

E aggiunge: “Nelle Marche sono 26mila le persone assistite. Di queste 8mila vivono nei palasport altre 10mila hanno trovato un'autonoma sistemazione mentre altre 8mila sono andate negli alberghi sulla costa. Entro l'estate saranno disponibili le casette, poi dovremmo pensare alla ricostruzione. Una ricostruzione che passa anche dal sostegno psicologico delle comunità, sia ora che nel post-emergenza, per cui è necessaria la massima collaborazione tra istituzioni, ordini professionali ed associazioni”.

Dopo i saluti istituzionali, ad aprire la giornata di formazione è stata Giovanna Biagetti, referente del gruppo di lavoro psicologia dell'emergenza dell'OPM, che ha introdotto i numerosi interventi della giornata, con preziosissime testimonianze dirette. Tra queste quella del dottor Massimo Mari, direttore del Dipartimento di salute mentale Area vasta 2: “Subito dopo la tragedia siamo subito intervenuti – dice -. Basti pensare che ad Ascoli sono stati fatti 900 interventi in soli 3 giorni. Non si poteva perdere tempo, perché le persone travolte nel terremotato vivono un vero e proprio tzunami. Si sentono sole, confuse. Molti tornando nelle proprie case disastrate, non recuperano ori e preziosi, ma fotografie e ricordi. E' la socialità e la collettività, il ritrovare una rete di solidarietà ad aiutarle. Noi abbiamo il dovere di non farli sentire soli”.

A concludere gli interventi di Maurilio Frontini (Anpas), Stefano Boni (Ape), Roberto Ferri (Sipem), Giulia Dionisi (CRI) e Carla Piccinini (Ares).


   

da Ordine degli Psicologi delle Marche





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-11-2016 alle 12:02 sul giornale del 22 novembre 2016 - 791 letture

In questo articolo si parla di attualità, terremoto, Ordine degli Psicologi delle Marche

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