Grazie alla solidarietà riapre l'Agrinido della Natura di San Ginesio

4' di lettura 27/11/2016 - Da lunedì 28 novembre riparte il servizio educativo dell’Agrinido della Natura e Centro Agrinfanzia di San Ginesio riservato ai bambini 1 – 6 anni, grazie ad una straordinaria mobilitazione nazionale di solidarietà e volontariato post terremoto.

Dopo circa un mese dalla scossa del 30 ottobre scorso, che ha gravemente danneggiato le strutture del centro multifunzionale della Società agricola “La Quercia della Memoria” e reso inagibili gli spazi destinati all’Agrinido e al Centro infanzia, i servizi educativi riprenderanno in una proposta prevalentemente outdoor, con il supporto di uno spazio provvisorio al chiuso ricavato dalla parte della struttura ancora agibile ed in attesa dell’allestimento di tende yurte.

La mobilitazione nazionale di solidarietà in favore del centro multifunzionale di Vallato dedicato alla prima infanzia e all’educazione ambientale nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini ed il lavoro volontario di educatori e genitori ha consentito in poche settimane di mettere in sicurezza le parti della struttura che hanno subito crolli e rendere agibili gli spazi necessari per una preapertura del servizio educativo, se pur in modo temporaneo e transitorio.

Da lunedi’ ed in breve tempo 14 bambini tra 1 e 4 anni potranno riprendere le attività presso l’Agrinido della Natura e l’Agrinfanzia, con il sollievo dei genitori e la soddisfazione di Federica Di Luca, la responsabile del Centro, insieme alle educatrici e collaboratrici del centro multifunzionale. Per Federica Di Luca, Amministratore delegato della Società agricola “La Quercia della Memoria”, soggetto gestore dell’Agrinido e Centro Infanzia di San Ginesio: “Era impossibile pensare a questi rapidi sviluppi post terremoto senza determinazione, coraggio, assunzione di responsabilità e senza mettere in rete i tanti contatti ed aiuti da tutta Italia. Siamo forti dell'idea che la nostra realtà non è solamente un progetto imprenditoriale ma un'esperienza di agricoltura sociale per la comunità che ha un valore prioritario nel post-terremoto e la sua ripresa è un impegno di tutti, per tutti”.

Il Centro nella contrada Vallato di San Ginesio è un esempio modello a livello nazionale di agricoltura multifunzionale dedicato in particolare alla didattica per la prima infanzia e all’Educazione Ambientale. Oltre al centro agrituristico con alloggi per gli escursionisti e turisti del Parco Nazionale e la ristorazione (al momento non agibili) è presente il Centro di Educazione Ambientale della rete CEA del Parco e del sistema INFEA (Informazione Formazione Educazione Ambientale) della Regione Marche. L’Agrinido della Natura è parte integrante del sistema degli Agrinido di qualità promossi dall’Assessorato agricoltura della Regione Marche nell’ambito del programma “Rurale Sociale”, finalizzato ad assicurare servizi educativi per la prima infanzia nelle aree rurali marginali, tradizionalmente deficitari nei servizi di welfare sociale. La Società agricola Quercia della Memoria ha ricevuto negli anni numerosi riconoscimenti a livello nazionale e regionale come esempio di sviluppo sostenibile e welfare sociale in un’area ad elevato valore naturale come il territorio di San Ginesio, ricompreso nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, tra cui il Premio ESEMPI 2011 della Rete Rurale Nazionale, Esperienze di Sviluppo Eccellenti per Metodi e Prassi Innovative (attribuito dall’Unione Europea e Ministero delle Politiche Agricole e Forestali) ed il Premio “Valore Lavoro” della Regione Marche.

Dal mese di settembre, dopo la prima scossa di terremoto del 24 agosto, l’Agrinido aveva ripreso regolarmente le sue attività aprendo anche la sezione del Centro Infanzia per i bambini 3-6 anni. Rimasta illesa anche dopo la scossa del 26 ottobre, la struttura è stata gravemente lesionata dalla più forte scossa del 30 ottobre, di 6.5 di magnitudo, che ha reso inagibili gli spazi dedicati all’Agrinido - Centro infanzia e all’agriturismo. I gestori del Centro multifunzionale non si sono scoraggiati ed hanno subito reagito sfidando il terremoto lanciando una raccolta fondi per la messa in sicurezza delle strutture e definire, con la partecipazione dei genitori, volontari, collaboratori, associazioni e fondazioni, Comune di San Ginesio, Assessorato Agricoltura della Regione Marche, un progetto per un rapido riavvio dei servizi educativi.

Dopo la riapertura di lunedì, in spazi interni ristretti e provvisori, ma con l’ampia possibilità di utilizzo dell’ambiente naturale e rurale esterno della fattoria e del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, l’obiettivo sarà l’allestimento di nuovi spazi temporanei all’interno di yurte, tende kazache riscaldate, e successivamente in una adeguata ed innovativa struttura in legno da realizzare nei tempi previsti dal Decreto per la gestione dell’emergenza post terremoto. La realizzazione dei nuovi spazi consentirà l’ampliamento e potenziamento del servizio innovativo 1-6 anni e la riapertura del Centro di Educazione Ambientale con l’organizzazione delle attività educative per le scuole del territorio e per gruppi in visita al Parco Nazionale già dalla primavera ed estate 2017, consapevoli che la ricostruzione ed il ritorno all’ordinaria gestione non avverrà in tempi brevi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-11-2016 alle 19:42 sul giornale del 28 novembre 2016 - 732 letture

In questo articolo si parla di attualità, san ginesio, wwf, agrinido

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve ? https://vivere.me/aDYO





logoEV
logoEV