'Sfollato' dalla banda di Castelraimondo a quella di Morrovalle: il terremoto non ferma la musica

4' di lettura 02/12/2016 - Il sisma non ferma la musica. Stavolta sul pentagramma si sono incontrate le note del canto di desiderio di continuare a suonare di un trombettista sfollato a causa del sisma da Camerino e quelle dell’accoglienza da parte Corpo Bandistico “Giuseppe Verdi” di Morrovalle.

Quello fra il trombettista Giuseppe Cicero, ospite dell’Hotel San Crispino con la compagna Nadia, e il presidente del gruppo musicale morrovallese Emanuele Principi, è stato un incontro in musica a breve distanza. A sua volta il terremoto dello scorso ottobre aveva già colpito duramente la banda di Morrovalle, diretta dalla giovane maestra Claudia Copponi, che rischiava di perdere la propria sede, se non fosse stato per un altro gruppo musicale cittadino del Veneto, quello “Dino Fantoni” di Dossobuono, frazione di Villafranca di Verona, che ha voluto adottare la banda donandogli una nuova sede. Ne è scaturito un trittico di messaggi (musicali), che nel giro di pochi giorni sono passati dai toni di dolore ad inni di speranza per tutte le parti coinvolte.

“Essendo sfollato per il terremoto – dice Giuseppe Cicero – volevo tenermi in allenamento ed ho contattato il presidente Principi. Gli ho detto che suonavo nella Banda Ugo Bottacchiari di Castelraimondo diretta dal m° Luciano Feliciani che è anche istruttore degli allievi degli ottoni nella banda di Morrovalle e che stavo all’Hotel San Crispino. Il presidente mi ha raccontato la loro storia legata alle sorti della sede persa a causa del terremoto ed ha accolto con piacere la mia richiesta di provare con loro e sono molto contento".

La soddisfazione è stata reciproca. “Ho accolto con grande piacere la volontà di Giuseppe Cicero di unirsi a noi – dice il presidente dott. Emanuele Principi – e spero che sia di buon auspicio per una collaborazione. Quando ho ricevuto il messaggio l’ho invitato alla nostra festa di Santa Cecilia, che per noi musicisti è un momento particolare e molto sentito. Ho pensato che gli avrebbe fatto piacere trascorrere una giornata di festa insieme dopo il delicato dramma che sta vivendo ed ho allargato l’invito anche alla sua compagna. Un modo per essergli vicino. In comune abbiamo l’amicizia e la collaborazione con il maestro Luciano Feliciani, nostro istruttore che sta a Camerino ed anche lui ha avuto gravi problemi con la casa a causa del terremoto".

Anche la sede della banda di Morrovalle ha subito gravi danni ed a causa del terremoto era stata costretta a sospendere l’attività. Nel giro di pochi giorni però, un altro corpo bandistico veneto, quello di Dossobuono di Verona, ha raccolto il coro di aiuto ed ha provveduto a donare una nuova sede ai colleghi musicisti marchigiani. “E’ accaduto tutto per caso – racconta Principi – quando abbiamo avuto la notizia di inagibilità della nostra sede ci siamo riuniti con l’amministrazione, che purtroppo non aveva locali e modo di sostenerci: allora ho pensato di sfogarmi su Facebook sottolineando che dopo 160 anni la banda non aveva più una sede e che il futuro era a rischio se qualcuno non avesse adottato la nostra causa. Sono passati appena quattro giorni e mi chiama il presidente della banda di Dossobuono Roberto Perrone e mi dice che vuole donarci una nuova sede: pensavo forse un sogno, invece, era tutto vero. Allora li abbiamo invitati in occasione della festa di Santa Cecilia. Sono venuti ci hanno proposto la soluzione e abbiamo formalizzato tutto. Ci hanno donato una struttura nuova in legno di 70 metri quadri ed il progetto è già al vaglio del comune che ha individuato due siti. Speriamo che non ci siano intoppi burocratici per questo sogno che è diventato presto realtà. Non ho proprio parole per ringraziare i colleghi veneti per questo loro gesto. Non è la prima volta che si sono attivati per iniziative simili, lo avevano fatto prima per il terremoto dell’Aquila per la banda locale e poi per quello in Emilia Romagna con i colleghi di Modena”.

Restando all'interno nel mondo della musica, sabato sera è in programma una grande serata sempre all'Hotel San Crispino in compagnia degli Stornellatori di Camerino. A partire dalle ore 21 musica, castagne e vino cotto per tutti gli ospiti della struttura che accoglie decine di sfollati.

(sotto Cicero e Perrone, Perrone e Prinicipi, l'iniziativa di solidarietà, la banda di Dossobuono all'Arena ed infine la Banda di Morrovalle; clicca sulle immagini per ingrandire)


di Angelo Ubaldi
redazione@viverecamerino.it







Questo è un articolo pubblicato il 02-12-2016 alle 10:54 sul giornale del 03 dicembre 2016 - 2028 letture

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