Jury Chechi a Camerino a fianco dei ragazzi di IoNonCrollo: "Rialzatevi come ho fatto io" (foto)

3' di lettura 09/12/2016 - Grande partecipazione alla palestra del polo scolastico di Madonna delle Carceri per l'evento dell'associazione IoNonCrollo dedicato al progetto del quartiere delle associazioni ed all'incontro con Jury Chechi.

Erano presenti molti ragazzi delle scuole, ma anche genitori e giornalisti. E' stata l'occasione, a più di 40 giorni dalle forti scosse, per fare una prima presentazione del lavoro svolto dai giovani volontari camerti ed anche per presentare la nuova idea nata nelle scorse settimane.

Si tratta, per la precisione, della realizzazione di un vero e proprio quartiere generale delle associazioni di Camerino che hanno subìto la perdita delle propria sede a causa del sisma. Un polo, che possa ospitarle tutte per rinsaldare il tessuto sociale del territorio, composto da un auditoriom e da tante piccole strutture da utilizzare appunto come sedi. All'esterno, inoltre, verrebbero realizzati anche degli spazi per attività sociali e spettacoli. Si può contribuire donando sul sito iononcrollo.org oppure mediante bonifico bancario seguendo le istruzioni contenute sempre nel sito web.

Proprio per questo motivo Jury Chechi ha scelto di venire a Camerino e dare tutto il suo appoggio a questo progetto. "Il mio infortunio prima delle Olimpiadi ad Atene è simbolicamente quanto successo qui a voi con il sisma - ha detto Chechi - dopo anni di allenamenti e programmazione ho visto spegnersi tutto. Quando mi hanno detto che non sarei più tornato ai livelli di prima, a causa della rottura del tendine, ho deciso di ripresentarmi alle Olimpiadi ed ho vinto il bronzo. Io non mi sento un esempio, ma ho fatto questa carriera perché avevo sete di vittorie. Da piccolo su un tema dedicato ai nostri sogni, ho scritto che il mio era quello di vincere le Olimpiadi. Ero un bambino con dei problemi - scherza Jury Chechi - ma molto determinato".

Il campione ha poi speso belle parole anche per l'operato dell'associazione. "I ragazzi di IoNonCrollo vi aiuteranno a ricostruire il futuro - ha detto - da soli è difficile da farlo, ma in questo caso anche grazie a loro siete in compagnia e ce la farete".

Chechi ha poi raccontato l'episodio di Atene 2004, con l'oro conferito al greco Tampakos che, nonostante le imperfezioni, arrivo primo probabilmente perché atleta di casa. "Per me è meglio una sconfitta pulita piuttosto che una vittoria sporca - ha concluso - Raggiungete i vostri obiettivi rispettando le regole che prima o poi le soddisfazioni arrivano".

All'incontro erano presenti anche Belardinelli del Cus, Sandro Santacchi artefice di aver convinto Chechi a venire a Camerino, Meschini del Coni Marche, Pettinari di Unicam ed il sindaco Gianluca Pasqui. "Anni fa ero a vederti a Porto San Giorgio - ha detto Pasqui rivolgendosi a Chechi - Ti ricordo come una persona che ha saputo rialzarsi. Anche tu hai avuto il tuo terremoto e hai dimostrato di poterlo superare. Noi oggi dobbiamo fare la stessa cosa che hai fatto tu, ovvero rilanciarsi in grande stile. Il nostro territorio ha subìto dei danni immensi, ma siamo già riusciti a ripartire".

(sotto alcune foto dell'incontro, clicca sulle immagini per ingrandire)








Questo è un articolo pubblicato il 09-12-2016 alle 19:59 sul giornale del 10 dicembre 2016 - 3708 letture

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