Terremoto, l'appello del sindaco di San Severino: "Chi ha edifici agibili li metta a disposizione"

2' di lettura 12/12/2016 - “Faccio di nuovo appello ai settempedani proprietari di edifici agibili ma non occupati e a tutti gli imprenditori edili o del settore immobiliare che hanno strutture disponibili perché mettano le loro case a disposizione delle tante famiglie rimaste senzatetto. Li invito a mettersi subito in contatto con il nostro ufficio Servizi alla Persona”.

A lanciare la richiesta è il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che ha presentato domanda per i container dove ospitare le tante famiglie rimaste senza una casa. “Queste strutture sembrano dei bunker, non possono che essere l’ultima spiaggia. Si tratta di strutture destinate a nuclei di tre o quattro persone, con il rischio di dividere anche le famiglie, che prevedono spazi comuni come bagni, mensa, lavanderia e una sala ricreativa. In simili spazi la convivenza sarà veramente difficile. Noi non vogliamo creare delle new town, dei quartieri non quartieri dove oggi rischiano di finire i terremotati in quella fase che precederà l’arrivo delle casette in legno. Per questo torno a dire che chi può è bene che chieda magari di essere alloggiato in albergo o faccia ricorso al contributo per l’autonoma sistemazione."

"Abbiamo già fatto l’esperienza dei container nel terremoto del 1997. I senzatetto dovevano restarci per poco tempo, finirono per essere piazzati lì per anni. Il Comune sta facendo di tutto per far rientrare le famiglie nelle abitazioni. Presto avvieremo anche le operazioni che consentiranno di liberare strutture chiuse solo perché le case accanto vanno abbattute. Il nostro lavoro – precisa il sindaco – è veramente senza sosta ma abbiamo bisogno della collaborazione di tutti, anche quella di chi potrebbe mettere a disposizione un alloggio per i terremotati”.

Nel nuovo decreto legge del Commissario delegato per la ricostruzione è previsto che i Sindaci dei Comuni interessati dal sisma indichino al Dipartimento della Protezione Civile le aree da destinare ai containers per la popolazione. “Dopo aver individuato un’area nel rione di San Michele - aggiunge il sindaco - abbiamo avuto un incontro con il Genio guastatori dell’Esercito che seguirà le attività di predisposizione del sito. Si tratta di un’area di 5mila metri quadri che andrà ad ospitare circa duecento persone. Prima di dare il via alle ruspe però vogliamo fare un ultimo tentativo per dare una sistemazione dignitosa a chi è rimasto senza un tetto. L'inverno è realmente arrivato e non possiamo pensare di affrontare a cuor leggero quella che può trasformarsi in un’emergenza nell’emergenza”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-12-2016 alle 14:55 sul giornale del 13 dicembre 2016 - 963 letture

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