Nuova visita a San Severino del vescovo di Cremona Napolioni

2' di lettura 13/12/2016 - Nuova visita del vescovo di Cremona, monsignor Antonio Napolioni, alla città di San Severino Marche dopo quella compiuta a fine ottobre nel centro di accoglienza allestito al palasport comunale “Albino Ciarapica” dove erano ospitati tantissimi terremotati rimasti senza casa.

Accompagnato dal sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti, dall’assessore Alessia Manfredini, dal presidente del Consiglio comunale, Simona Pasquali, dal sindaco di Corte de’ Frati, Rosolino Azzali, e dal direttore di Caritas cremonese, don Antonio Pezzetti; monsignor Napolioni, che per cinque anni ha guidato dal parrocchia di San Severino Vescovo, ha incontrato il sindaco, Rosa Piermattei, e celebrato una Santa Messa presso la tensostruttura donata dalla Chiesa cremonese alla comunità “Don Orione” di San Severino Marche. In una lettera che ha anticipato la visita del presule, il primo cittadino settempedano aveva espresso nei giorni scorsi “la più profonda gratitudine per l'immenso dono che la Caritas di Cremona, coordinando gli aiuti di tanti benefattori, ha voluto fare alla comunità locale, allestendo la tensostruttura ubicata nel campo sportivo dell'oratorio Don Orione, nella parrocchia di San Severino Vescovo. Tale gesto commuove e contribuisce a trovare energia ed entusiasmo per affrontare questa drammatica stagione per la nostra comunità. A San Severino Marche - aveva aggiunto il sindaco - i centri della vita e delle relazioni risultano inutilizzabili: tutte le chiese sono inagibili e le palestre non possono ospitare le attività sportive o perché lesionate o perché adibite a centri di accoglienza. La nostra comunità è stata colpita al cuore da un sisma che oltre ad abbattere muri ha scosso le persone, minandone la stabilità e la capacità di attivare relazioni positive. Poter contare su una struttura che, oltre alle celebrazione delle Sante Messe, possa essere luogo di incontro, di dialogo, di confronto, di gioco e di convivialità per la comunità parrocchiale, ma anche centro di aggregazione per tutti i cittadini, soprattutto del rione Mazzini e dei quartieri limitrofi - aveva concluso il sindaco nella lettera al vescovo Napolioni - rappresenta un grande motivo di speranza di tornare a vedere San Severino Marche serena e vitale”.

E un messaggio di speranza è stato espresso anche dal sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti, che ha portato a tutti la vicinanza generosa dei cremonesi. L’acquisto della tensostruttura donata è stato sostenuto anche con i fondi raccolti dal Sistema Cremona sul conto istituito, per volontà del Comune, presso la Fondazione Città di Cremona.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-12-2016 alle 14:34 sul giornale del 14 dicembre 2016 - 919 letture

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