Un lettore: "Soppressi molti collegamenti FS per i territori delle Marche colpiti dal terremoto, una vergogna"

13/12/2016 - Riceviamo e pubblichiamo la lettera di protesta di un lettore, riguardo i nuovi orari dei treni di collegamento verso Fabriano e Macerata.

"Con l'entrata in vigore il giorno 11 dicembre 2016 dell'orario invernale scompaiono i treni e pullman sostitutivi da Fabriano a Macerata del pomeriggio e in serata. Chi arriva da Roma per Matelica, Castelraimondo – Camerino, San Severino Marche e Tolentino (le stazioni FS più vicine ai territori colpiti dal terremoto) ha come ultimo treno utile l'Intercity 540 che parte da Roma Termini alle ore 15.35 ed arriva a Fabriano alle ore 18.04 con la coincidenza per Macerata alle 18.35. Tutti i treni successivi da Roma Termini per Fabriano (15:58 - 17:38 - 18:35 - 20:58) non hanno più le coincidenze con Tolentino - Macerata, neppure tramite pullman sostitutivi.

Il primo treno utile dopo le 15.35 è previsto alle ore 7.40 del giorno dopo. Una vergogna senza giustificazioni, sommata all'ipocrisia della pubblicità delle FS del viaggio gratuito (1 corsa andata o ritorno) per i residenti nei Comuni colpiti dal terremoto. Tutto questo senza alcun preavviso per i viaggiatori (molti pendolari lavoratori e studenti settimanali) e nel silenzio assordante della Regione Marche. Questa è la risposta delle nostre Istituzioni per la rinascita (o semplicemente il sostegno) ai territori dell'alto maceratese colpiti dal terremoto.

L'auspicio è che tutti i Sindaci dei Comuni interessati dalla linea FS Fabriano - Macerata colpiti dal terremoto facciano sentire a nome dei loro concittadini lo sdegno sincero e profondo per questa decisione unilaterale delle Ferrovie dello Stato di modificare l'orario invernale per le corse che collegano la capitale con i territori colpiti dal terremoto della Provincia di Macerata. Dopo il terremoto le comunità locali devono adesso affrontare anche l'isolamento imposto dalle Ferrovie dello Stato e dai nostri Amministratori regionali.

Questo è il sostegno che si pensa di garantire per i prossimi anni alle esigenze delle comunità locali e all’economia turistica dei territori colpiti dal sisma ? Siamo costretti come cittadini residenti nell’alto maceratese a subire questo ennesimo colpo di grazia per l'entroterra già messo in ginocchio dal sisma, che dobbiamo evidentemente interpretare come l'invito esplicito ad abbandonare i nostri territori, ritenuti oggi ancora di più marginali. La risposta di chi si ostina a vivere nei Comuni colpiti dal terremoto non puo’ che essere: resistere, resistere, resistere.... nella speranza che qualcuno risponda alla richiesta di aiuto per non abbandonare nei fatti chi deve affrontare il post terremoto e vuole ripartire (possibilmente anche in treno o con i mezzi di trasporto pubblici)!"

da un lavoratore pendolare tra Roma e San Ginesio






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-12-2016 alle 19:37 sul giornale del 14 dicembre 2016 - 4166 letture

In questo articolo si parla di attualità, cittadino, treno

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aECe