Federalberghi Macerata saluta il presidente Milani: "Dieci anni bellissimi, ora però bisogna fare di più a causa del sisma"

18/12/2016 - “Dal turismo deve ripartire il rilancio dell’entroterra colpito duramente dal terremoto”.

E’ stato questo il coro unanime levatosi da parte dei vertici di Federalberghi e Associazione Albergatori di Macerata nel tradizionale “Dinner Natalizio”, che nel suo cammino itinerante ha fatto tappa quest’anno al Parco Hotel di Pollenza. Oltre cento i partecipanti, con grandissima partecipazione degli operatori turistici di tutta la Provincia ed in particolare di quelli dell’area montana messi in ginocchio dal recente sisma. Il primo pensiero del presidente uscente di Federalberghi Macerata Massimo Milani (Hotel San Crispino di Trodica di Morrovalle), giunto a conclusione del suo secondo mandato, è stato proprio per gli operatori turistici del settore colpiti dal terremoto, il cui elenco delle strutture ancora chiuse perché inagibili, è stato scandito da lunghi e calorosi applausi.

Attualmente nella “zona rossa” dell’area montana sono chiusi i seguenti: Domus Laetitie, Felicyta, Hotel Ussita, Cristal e Monte Bove ad Ussita; Hotel Elena a Visso, il Monte Prata, la Fiorita e il Navigante a Castelsantangelo sul Nera, Il Cacciatore e Hotel Carnevali a Muccia, Hotel I Duchi e Hotel Roma a Camerino e Hotel Sibilla a Sarnano. “Sono stati dieci anni bellissimi alla guida della Federazione – ha detto Milani – dove è stato fatto molto e d’ora in avanti bisogna lavorare ancora di più, nel segno dell’unità e di vicinanza ai colleghi colpiti dal terremoto”.

Entro febbraio Federalberghi Marche dovrà scegliere il successore e nel frattempo potrebbe anche modificare il proprio statuto proprio sulla formula riguardante il mandato. Il tema della serata è stato quello di come affrontare l’emergenza e soprattutto come rilanciare il settore dopo il terremoto. “Il sisma - ha detto il sindaco di Pollenza Luigi Monti – deve essere un’occasione per il rilancio. Proprio attraverso il turismo e la ricostruzione si devono attirare turisti e curiosi. Abbiamo tutte le potenzialità per riuscirci e di superare così la formula del turismo mordi e fuggi. Importante è stato conservare sul territorio tutte le opere d’arte segnate dal sisma, Questa è una grande attrazione oltre ai paesaggi, la storia, la cultura e l’enogastronomia”.

“Le strutture alberghiere sono la categoria simbolo del terremoto – ha aggiunto il direttore di Confcommercio Marche Centrali Massimiliano Polacco – sono state le più colpite e allo stesso tempo le prime a rendersi disponibili fin da subito per l’accoglienza degli sfollati. Ben 1200 terremotati sono stati subito ospitati dalla prima notte. E’ stata una dimostrazione di solidarietà eccezionale. La categoria sta reagendo ed ha voglia di ripartire. Il rilancio di tutto dell’entroterra dovrà ripartire dal turismo e da quell’accoglienza che gli operatori del settore hanno sempre dimostrato. Il progetto che abbiamo presentato il 9 novembre è stato approvato in tutti i suoi 7 punti dal Governo. Fra questi c’è la proposta di ottenere sgravi fiscali per chi fa eventi nelle zone colpite dal sisma. Mi auguro che molti vengano nelle Marche".

“Ci siamo mossi subito con Umbria e Lazio – ha aggiunto il presidente di Federalberghi Marche Emiliano Pigliapoco – e l’importante è che i territori non vengano spopolati, perché senza le attività produttive operanti non si riparte. Il terremoto indirettamente ha toccato anche la costa, con la cancellazione di molte prenotazioni nell’immediato. Le nostre proposte fatte ai politici sono state accolte, ora spetta a loro metterle in atto e speriamo nel nuovo anno".


di Angelo Ubaldi
redazione@viverecamerino.it







Questo è un articolo pubblicato il 18-12-2016 alle 11:30 sul giornale del 19 dicembre 2016 - 643 letture

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