Le norme e le azioni dopo il sisma: Confartigianato fa il punto della situazione su tasse, edifici e interventi

20/12/2016 - A seguito della conversione in legge dei decreti 189/2016 e 205/2016, anche per fare maggior chiarezza e per informare adeguatamente cittadini ed imprenditori circa le norme e le azioni messe in campo dalle istituzioni per superare le pesanti conseguenze determinate dal sisma, Confartigianato Imprese Marche ha organizzato, lunedì 19 dicembre,, presso l’Auditorium dell’associazione provinciale di Macerata, uno specifico convegno.

Dopo i saluti introduttivi del Presidente Provinciale Renzo Leonori e del Vice Presidente regionale Giuseppe Mazzarella, sotto il coordinamento del Segretario regionale Giorgio Cippitelli hanno svolto i loro interventi l’On. Carrescia, il Sen. Morgoni, l’On. Manzi, l’Assessore regionale Sciapichetti e l’Ing. Spuri, direttore della Protezione Civile delle Marche. Oltre 300 i partecipanti, molti dei quali sono intervenuti al successivo dibattito formulando interessanti quesiti. Ecco di seguito alcuni dei punti salienti della legge illustrati dall’On. Carrescia, relatore in aula della conversione succitata.

TASSE – Per i Comuni della provincia inclusi nel cratere la legge prevede la sospensione dei pagamenti di tutte le bollette, per sei mesi a partire dal giorno del terremoto. Sono comprese anche l’assicurazione, i conti telefonici, il canone tv. Sono sospesi fino al 30 settembre 2017 gli adempimenti tributari ed i debiti contributivi ed assistenziali: la ripresa della riscossione dei tributi sospesi sarà disciplinata con apposito decreto del ministro dell’Economia. E’ inoltre disposta la sospensione dei termini relativi agli adempimenti ed ai versamenti dei contributi previdenziali ed assistenziali oltre che dei premi per l’assicurazione obbligatoria: tali adempimenti e pagamenti potranno essere effettuati entro il 30 ottobre anche tramite rate mensili di pari importo. Ricordiamo poi che fino al 31 dicembre 2016 sono stati sospesi i pagamenti delle rate di mutui e finanziamenti di qualsiasi genere.

EDIFICI – Per le abitazioni il contributo è del 100% per prime e seconde case, per ogni sorta di danni, per tutti i comuni del cratere. L’eccezione è per le seconde case in comuni fuori dal cratere: in quel caso la percentuale riconoscibile non supera il 50%. Resta invece del 100% se si trovano nei centri storici o in borghi caratteristici. Il contributo è al netto dell’indennizzo assicurativo o di altri contributi pubblici percepiti. Per quanto riguarda gli interventi di riparazione, la legge prevede per l’edilizia privata, sia case che imprese o negozi, che vi sia un miglioramento o adeguamento sismico che deve conseguire il massimo livello di sicurezza compatibile in termini tecnico economici con la tipologia dell’immobile. Per quanto riguarda gli interventi di immediata riparazione, per quegli edifici che hanno riportato danni lievi, allo scopo di favorire il ritorno alle normali condizioni di vita e lavoro, la legge prevede una procedura specifica per avviarli: la presentazione di un progetto e la certificazione, da parte di un professionista abilitato, che documenti il nesso di causalità tra gli eventi sismici di agosto o di ottobre, lo stato della struttura e la valutazione economica del danno. Poi deve esservi la comunicazione dell’avvio dei lavori agli uffici speciali per la ricostruzione, la presentazione della documentazione agli uffici speciali per la ricostruzione, l’affidamento obbligatorio dei lavori a imprese individuate in base a determinati requisiti.

INTERVENTI attraverso i quali sono erogabili contributi (fino al 100%). Essi si dividono in due gruppi: quelli “non direttamente assistenziali” e quelli “direttamente assistenziali”. Nel primo gruppo rientrano la riparazione, il ripristino o la ricostruzione degli immobili di edilizia abitativa e ad uso produttivo; i casi in cui vi sono stati gravi danni a scorte e beni mobili di una azienda; i danni economici subiti da prodotti agricoli e alimentari che quando ci sono stati i terremoti erano in corso di maturazione o stoccati; le delocalizzazioni temporanee delle attività economiche e produttive o di servizi per garantirne la continuità in seguito a danni subiti dal sisma. Per tutte queste c’è il finanziamento agevolato, sulla base di stati di avanzamento lavori relativi all’esecuzione dei lavori, alle prestazioni di servizi e alle acquisizioni di beni necessari all’esecuzione degli interventi ammessi a contributo. Nei contributi per “interventi assistenziali diretti” rientrano: gli oneri sostenuti da persone che abitano in locali sgomberati, per l’autonoma sistemazione, per traslochi, depositi, e per l’allestimento di alloggi temporanei.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-12-2016 alle 16:20 sul giornale del 21 dicembre 2016 - 1109 letture

In questo articolo si parla di economia, terremoto

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