Dal palazzetto ai container: primi trasferimenti nei moduli a Camerino (foto)

4' di lettura 03/01/2017 - Quella di lunedì sera è stata la prima notte degli sfollati di Camerino nei container allestiti dalla Protezione Civile nell’apposita area di Vallicelle, già utilizzata anche in passato.

I primi a trasferirsi, poco più di venti, sono stati i camerti che venivano ospitati presso il campo di emergenza allestito al Palasport comunale di Le Calvie. Martedì sono continuati i trasferimenti degli stessi, che hanno portato allo svuotamento del dormitorio nella struttura sportive e di conseguenza alla chiusura della servizio mensa in quella zona gestito dalla Croce Rossa. L’ultimo pasto a Le Calvie è stato consumato martedì a pranzo. In serata il servizio catering gestito dalla Cri è stato attivato presso i moduli abitativi entrati in funzione nell’area di accoglienza “Vallicelle B”, dove saranno ospitate oltre 100 persone, suddivise in stanze da 3 o 4 persone, ma adattabili.

Si tratta del primo blocco di moduli comunicanti entrato in funzione. Una mega struttura con lunghi corridoi ed i locali abitativi numerati ai lati, con bagni e docce esterni e unici, divisi entrambi per uomo e donne con sei box ciascuno. Complesso riscaldato da termoconvertitori in tutti i suoi spazi, dotato di una grande mensa con Tv e due sale ricreative con mega TV, tavoli e divani. Fino al prossimo 15 gennaio il servizio catering di mensa (colazione, pranzo e cena) continuerà ad essere gestito dalla Croce Rossa, mentre dal giorno successivo se ne incaricherà il Comune.

Richieste partite a rilento, ma in crescendo, visto anche il trasferimento di altri sfollati camerti, ospitati attualmente nelle altre strutture lungo la costa. Sono in fase di allestimento anche altre strutture simili. Individuate in un’altra area a Vallicelle, posta a livello superiore di quella “ Vallicelle B”, in grado di contenere anche queste oltre centinaia di persone. Complessi abitativi che saranno pronti al più presto anche in altre zone periferiche, pronte per accogliere il rientro degli studenti universitari dopo la Pasqua per le feste. Le richieste per un posto abitativo in container scadono il 12 gennaio.

Soddisfatti i primi abitanti che vi hanno trascorso la notte e quelli che stanno traslocando nella provvisoria struttura. “E’ tutta un’altra cosa rispetto al Palasport – dice un pensionato che alloggia al momento da solo in una camera con tre posti singoli – non c’è paragone, qui c’è un letto normale, una stanza con tutto il necessario ed è come dormire sul letto di casa. Io mi trovo bene”.

“Prima ero al palasport – dice un altro anziano pensionato – poi ho trascorso alcuni giorni all’ospedale per un principio di polmonite e da lunedì sono qui. Ho dormito bene, al caldo, la stanza è bella, è tutto nuovo e ci sto bene”.

“Mi sto trasferendo ora – dice un signore di Camerino – e mi sembra tutto molto bel allestito e confortevole. Come nucleo familiare siamo in due e la stanza è sufficiente. Anche i servizi mi sono sembrati ottimi. Non si può avere tutto in camera. Vorrà dire che ci adatteremo. E’ meglio che dormire sulle brande”.

“Anche noi ci stiamo trasferendo ora – dice una cittadina che non ha mai lasciato Camerino per via dell’abitazione inagibile - e in attesa delle casette di legno è una ottima soluzione. Sono qui con la mia famiglia, i digli e mia madre, in un modulo con 4 posti letto. Ci stiamo riorganizzando come a casa. Abbiamo ognuno il proprio armadio e la struttura mi sembra ottima. Tutto è nuovo, i componenti, materassi, reti e coperte, per il resto ci dovremo adattare e aiutare l’uno con l’altro. Speriamo che questa soluzione momentanea sia più breve possibile in attesa che ci diano le casette di legno, dove avremo più autonomia e libertà:.Ci vorranno molti anni perché Camerino torni come prima”.

L’area è dotata anche di uno ampio spazio per parcheggiare le auto. Con l’arrivo del grande freddo, questo mega struttura, che da la sensazione di un grande albergo, è la una soluzione migliore per chi è rimasto e intende ritornare presto a Camerino per motivi personali e lavorativi.

(sotto alcune foto dell'area allestita, clicca sulle immagini per ingrandire)








Questo è un articolo pubblicato il 03-01-2017 alle 17:10 sul giornale del 04 gennaio 2017 - 5458 letture

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