Camerino saluta Mario 'de Cilistino'

2' di lettura 08/01/2017 - La città ha salutato sabato per l’ultima volta uno dei suoi concittadini più amati per semplicità, e qualità artistica.

Se n’è andato nel silenzio all’età di 89 anni Mario Antolini, conosciuto da tutti come Mario de “Cilistino”, di professione imbianchino, ma con l’estro dell’artista nel sangue. Per tutti era il “pittore”, sia come si dice in gergo per la professione di imbianchino, sia per le sue doti di realizzare raffigurazioni di varie genere e di qualsiasi dimensione.

Mario era una delle figure maggiormente legate alla città, al suo Santo Patrono Venanzio, nella parrocchia del quale ha vissuto finché la salute lo ha sorretto. La sua vena ispiratrice l’ha messa subito a disposizione della rievocazione della “Corsa alla spada e palio”, facendo parte del gruppo fondatore della stessa e disegnandone per tantissimi anni le decorazioni in piazza San Venanzio. La sua ispirazione l’ha messa sempre a disposizione della rievocazione rinascimentale, ma non solo. Negli anni ’70 ha ideato anche un giornaletto tutto suo, che possiamo definire parrocchiale e intitolato “La Ciaola”, dove oltre alle qualità artistiche metteva in luce anche il suo fine, elegante ed allo stesso tempo simpatico e pungente senso ironico, prendendo spunti da concittadini e scene di paese. In quelle pagine, spiccavano le sue qualità di caricaturista, che ha ripreso anche in altre circostanze al di fuori di quel periodico tutto “suo” e legate sempre alla città e alla rievocazione.

Persona intelligente, fine, gentile, preciso nel lavoro e sempre attivo nella vita sociale. L’altra sua passione era il canto, che lo ha visto per tanti anni far parte della Corale del Duomo. Al suo occhio clinico e critico non sfuggiva niente ed era sempre pronto a prendere spunti per le sue ispirazioni dai luoghi e dagli scorci più suggestivi che la città offre e che sono veramente tanti e belli. Un cittadino esemplare, ben voluto e amato da tutti, che con molta umiltà non ha mai dato importanza ai propri meriti. Per Mario quello che realizzava, o su commissione o su propria ispirazione, era semplicemente pura passione per il disegno e la pittura in generale.

In pochi, in città sanno dei prestigiosi riconoscimenti e premi ricevuti in tutt’Italia con le sue realizzazioni tipo manifesti, loghi, stemmi ed altro, che hanno campeggiato su mostre, eventi sportivi e di vario genere su tutto il territorio nazionale. Con i suoi disegni ed i suoi colori, Mario de “Cilestino” ha dipinto una lunghissima e indelebile, pagina della storia di Camerino e se n’è andato in silenzio, con quella compostezza che lo sempre contraddistinto, segnato dagli anni e soprattutto ferito improvvisamente al cuore, così com’è stato tanto per la sua amata città con il terremoto.






Questo è un articolo pubblicato il 08-01-2017 alle 12:54 sul giornale del 09 gennaio 2017 - 4715 letture

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