Quattro commilitoni di Camerino, Arquata, Offida e Siena si ritrovano all'Hotel San Crispino

4' di lettura 09/01/2017 - Facevano tutti e quattro parte del 235° Battaglione Piceno, 7° scaglione del 1978 di Fanteria, i quattro commilitoni che si sono ritrovati all’Hotel San Crispino dopo 38 anni, dal momento del loro congedo.

Ben due di loro sono terremotati e ospitati negli alberghi. Si tratta del camerte Fabrizio Stortini all’Hotel San Crispino di Morrovalle (dove si sono riuniti ed hanno pranzato insieme) e Giorgio Nespeca di Arquata del Tronto che si trova al Solarium di San Benedetto del Tronto. Il terzo dei magnifici e inseparabili quattro militari presso la nota caserma E. Clementi di Ascoli Piceno, è il geometra di Offida Pierluigi Lucidi, da cui è partita la ricerca dell’amico camerte Stortini dopo il sisma, quindi l’idea di incontrarsi con gli altri tre. Il quarto del gruppo è invece Massimo Soldati di Siena, che di ritorno dalle vacanze al Sud si è unito con molto piacere agli altri, anche se ha portato un po’ di ritardo per un tamponamento in A14 all’altezza di Pescara. Soldati non è voluto mancare e gli amici lo hanno atteso prima di sedersi al tavolo dell’Hotel San crispino di Trodica di Morrovalle.

Un convivio lungo per via dei tanti ricordi, emozioni e abbracci, che li hanno tenuti insieme per diverse ore. “Quando mi hanno chiamato dal Coc di Camerino per darmi il numero di telefono di Pierluigi Lucidi - racconta il camerte Fabrizio Stortini - ho pensato che era un geometra che mi era stato assegnato per i sopralluoghi a casa mia nella frazione di Calcina. Poi quando ho collegato il nome al periodo del militare, ho pensato che fosse il mio ex commilitone, tutti i dati riportavano, era di Offida, ma non avevo più il suo numero di telefono e quando ci siamo sentiti mi ha fatto molto piacere. L’ultima volta che ci eravamo sentiti è stato circa due anni fa per organizzare una rimpatriata fra compagni d’armi, ma io non sono potuto andare per motivi famigliari, per cui il precedente contatto risale al 1979. Inoltre io mi congedai anche due mesi prima di loro per via del pre-congedo riconosciutomi.”

“E’ stato bellissimo rivedere tutti - prosegue Stortini – ma incontrare Soldati mi ha commosso. Mi ha colpito il suo abbraccio intenso e anche lui ha provato una forte emozione. Il fatto stesso che avesse quella voglia di rivedermi è stato bellissimo.”

“Una sensazione unica rivederci con Fabrizio – dice il geometra Lucidi di Offida – perché era dal periodo del servizio militare che non ci vedevamo. Ci siamo sentiti qualche volta per telefono fino al momento di perdere i contatti per il cambio di numeri, ma non ci eravamo più rivisti. All’Hotel San Crispino, abbiamo vissuto ore bellissime, dove abbiamo ricordato i tempi del militare e ripercorso la nostra vita a 20 anni. Speriamo ora di continuare a rivederci”.

Per Lucidi è stata l’occasione per ritornare anche all’Hotel San Crispino, dove negli anni ’90 partecipava come dirigente dell’Offida alle serate del calciomercato di tutte le società marchigiane. “Per me è stata una grandissima emozione rivedere Fabrizio – aggiunge il toscano Massimo Soldati, senese – il volto si è cristallizzato a quello di quasi 40 anni fa. Allora aveva i capelli lunghi e sarebbe ancora così se non li avesse tagliati da poco. I suoi occhi sono sempre sorridenti, inoltre ha mantenuto intatto il suo spirito ironico. Anche in caserma scherzava sempre e ci faceva divertire con le sue battute. Non è cambiato per nulla, è il Fabrizio di sempre. Sotto il militare sfruttavo i permessi per andare a stare a casa loro. Io ero il più lontano e avevo poco tempo per stare a casa, allora nelle licenze più brevi stavo da loro. Sono stati tutti molto ospitali e cari e questo non lo dimenticherò mai.”

“Un bel momento incontrare dopo tanti anni Fabrizio – dice Giorgio Nespeca – e adesso, purtroppo, l’altra cosa che ci accomuna è il fatto di essere entrambi sfollati come terremotati. Del periodo del militare ricordo ancora il suo sorriso e la sua simpatia, era sempre pronto a scherzare. Inoltre gli portavo sempre le merendine dalla mensa”.

L’indimenticabile giornata per l’ex caporale camerte Fabrizio Stortini, non è finita con i saluti e gli abbracci alla partenza degli amici. Nella tarda serata, appena rientrato a Siena con la famiglia, Soldati ha inviato un sms a Fabrizio in cui diceva: “E’ stato molto bello ritrovarsi e raccontarci, ora non lasciamo che altri 37 anni ci impediscano di farlo di nuovo. Un carissimo abbraccio ed i migliori auguri per tutto”. Messaggio che ha toccato ancora una volta il lato emotivo di Fabrizio Stortini.

(nella foto da sinistra Lucidi, Stortini, Nespeca e Soldati)






Questo è un articolo pubblicato il 09-01-2017 alle 13:13 sul giornale del 10 gennaio 2017 - 2461 letture

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