Matelica: richieste per le strutture abitative di emergenza, moduli disponibili presso l'Urp ed il sito del Comune

2' di lettura 01/02/2017 - Tra le misure finalizzate a dare risposta all’emergenza abitativa a favore dei nuclei familiari privi di alloggio e in possesso dei requisiti di seguito elencati, le Ordinanze della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 394 del 19/09/2016 e n. 422 del 16/12/2016 hanno previsto l’allestimento di STRUTTURE ABITATIVE DI EMERGENZA (S.A.E.) da posizionare esclusivamente in aree appositamente allestite dal Comune.

Ai sensi di quanto stabilito dalle suddette ordinanze le S.A.E. sono destinate a nuclei familiari, residenti e stabilmente dimoranti a seguito di proprietà, affitto o altri titolo, in una abitazione nel territorio del Comune di Matelica che risulti: Inagibile con esito “E” a seguito di rilevazione effettuata con scheda AeDES; Inagibile con esito “F” di non rapida soluzione a seguito di rilevazione effettuata con scheda AeDES.

Questa Amministrazione comunale, prima di intraprendere la complessa attività di individuazione e allestimento delle aree eventualmente destinate alla collocazione delle strutture, ha ovviamente la necessità di conoscere quanti siano gli interessati a tale soluzione i quali, pertanto, dovranno presentare apposita richiesta. Coloro che ancora non sono in possesso dell’esito della scheda AeDES potranno presentare la richiesta in attesa della verifica che avverrà con le modalità di cui all’Ordinanza del Commissario Straordinario n. 10 del 19/12/2016.

Il modulo per la richiesta della S.A.E., disponibile presso l’U.R.P. (Ufficio Relazioni con il Pubblico) e scaricabile anche dal sito istituzionale, deve essere consegnato direttamente all’Ufficio Protocollo del Comune oppure inviato tramite e-mail all’indirizzo protocollo.comunematelica@pec.it obbligatoriamente entro lunedì 20 febbraio 2017.

Le “casette” (S.A.E.) avranno una superficie modulabile in relazione al nucleo familiare assegnatario. La presentazione della domanda, supportata da esito AeDES già certificato o in corso di verifica, equivale ad un impegno ad occupare le casette, una volta realizzate, in quanto sarà effettuato il conteggio del fabbisogno in base ai nuclei familiari che ne hanno fatta richiesta, avviando la programmazione nonché la progettazione delle relative aree. Il Comune provvederà ad effettuare verifiche sull’effettiva dimora abituale continuativa prima della data del sisma nell’abitazione lesionata dal sisma; si rammenta che eventuali dichiarazioni mendaci sono perseguibili ai sensi del Codice Penale. Resta, comunque, inteso che il Comune, prima di provvedere alle operazioni di predisposizione delle aree attrezzate, procederà alla verifica e ricerca di soluzioni alloggiative alternative.

(immagine di repertorio)






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-02-2017 alle 14:29 sul giornale del 02 febbraio 2017 - 1819 letture

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