Il Comune di Visso si trasferisce nell'ex piscina, Pazzaglini: "Riporteremo tutti a Visso e non perderemo i nostri patrimoni" (foto)

3' di lettura 08/02/2017 - Gli uffici comunali si sono trasferiti nella struttura dell’ex piscina comunale voluta e realizzata dall'allora sindaco Franco Sensi negli anni ’80 e funzionante fino ai primi anni '90.

La cerimonia di inaugurazione dei locali dell’amministrazione, che avevano trovato pochi spazi nell’area di emergenza di Visso, si è svolta alla presenza del commissario straordinario alla ricostruzione Vasco Errani e del capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio e molte altre autorità locali (sindaci della zona terremotata del maceratese), politici e delle forze dell’ordine.

E’ stato il primo cittadino Giuliano Pazzaglini ad introdurre il taglio del nastro con un intervento nel quale ha ringraziato tutti coloro che stanno aiutando Visso, dove l’80% della popolazione è sfollata. Un grazie particolare è andato al parroco don Gilberto Spurio che è stato sempre e ininterrottamente accanto alla popolazione fin dalle prime ore del sisma che ha devastato il bellissimo centro dei Sibillini. Parroco che è stato omaggiato dal primo cittadino con un dono.

Il comune anche dopo il sisma del 1997 aveva trovato in parte spazio nei locali dove è ritornato oggi. Mentre allora vi furono trasferiti solo gli uffici tecnici, stavolta anche il sindaco e gli altri consiglieri avranno un loro angolo ed un tavolo intorno a cui confrontarsi e proseguire nel lavoro della ricostruzione. “Prima di oggi – esordisce Pazzaglini – eravamo accampati in due stanze dove operavano dieci persone ed eravamo strettissimi. Per rispondere alle email dovevo chiedere al vigile di spostarsi e viceversa per utilizzare il computer. In quelle condizioni non potevamo essere efficienti. Rispetto al ’97, stavolta abbiamo recuperato il retro della piscina”.

“Il futuro di Visso è ben chiaro nella mia testa e ci sto lavorando quotidianamente – dice Pazzaglini - ma senza distaccarmi dal presente che ancora più importante. La ricostruzione è ancora alle primissime fasi ed ha bisogno di un percorso molto lungo, che però è partito – prosegue Pazzaglini – Non è l’unico aspetto importante, l’altro è quello di far tornare la gente con le Sae (le casette) e su quello siamo già a buon punto. Visso è una città con grossi limiti dal punto di vista idrogeologico, quindi per poter realizzare le Sae andavano fatte le opere previsionali e di messa in sicurezza che abbiamo iniziato immediatamente ed i casi sono a buon punto. Ricostruiremo Visso come e più bella di prima, questo con l’aiuto e l’impegno di tutti. Riporteremo tutti nostri concittadini a Visso e non perderemo nessuno dei patrimoni di questo territorio”.

Il sindaco ha poi incontrato Errani e Cucio, alla presenza dell’assessore regionale alla Protezione Civile Angelo Sciapichetti sul tema della viabilità e le soluzioni per il ritorno alla transitabilità della Valnerina. “Per noi la priorità fondamentale è la riapertura della Valnerina verso Roma - ha spiegato il primo cittadino - Per questo non mi limito però a chiedere che venga riaperta, propongo anche delle soluzioni. Sono convinto che in questo momento l’Anas stia guardando il dito anziché la luna. Il dito è la frana, la luna è la messa in sicurezza dei versanti. Intervento che è più semplice della rimozione della frana, ma più lungo e che secondo me può essere realizzato subito. Messa in sicurezza che consiste nel disgancio dei massi, quando sono considerati un pericolo, e nell’ancoraggio di altri, quando non minacciano la caduta. Tutto questo in un tratto molto lungo, che richiederà del tempo, ma che può essere iniziato immediatamente. Consentirebbe anche il monitoraggio della frana, che è l’intervento più grande, che a mio avviso si potrebbe risolvere in un tempo decisamente inferiore a tutto il resto. La mia proposta è di iniziare subito”.

(sotto alcune foto dell'inaugurazione, clicca sulle immagini per ingrandire)








Questo è un articolo pubblicato il 08-02-2017 alle 17:45 sul giornale del 09 febbraio 2017 - 916 letture

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