Opere d'arte anche da San Ginesio per la mostra 'Capolavori dei Sibillini' ad Osimo

1' di lettura 13/02/2017 - Al via la mostra “Capolavori Sibillini. L’arte dei luoghi feriti dal sisma”, aperta al pubblico dal 19 febbraio fino al 1 ottobre 2017, presso il prestigioso Palazzo Campana di Osimo, già sede dell’ esposizione “Lotto, Artemisia, Guercino – Le stanze segrete di Vittorio Sgarbi”, che ha fatto registrare ben 45 mila visitatori.

La cerimonia di inaugurazione avrà luogo martedì 14 febbraio, alle ore 15.30. A tagliare il nastro sarà il ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, On. Dario Franceschini. Sono circa un centinaio le opere da ammirare, provenienti dalle aree colpite dal sisma, suddivise in sezioni sulla base dei rispettivi luoghi di origine: Montefortino, Montetefalcone Appennino, Smerillo, Monte Rinaldo, Montelparo, Montalto delle Marche, Loro Piceno, San Ginesio. “La presenza ad Osimo del ministro Franceschini è la prova tangibile dell’importanza di questa mostra che mette insieme arte e solidarietà – ha dichiarato il sindaco Simone Pugnaloni -, siamo orgogliosi di adottare e custodire temporaneamente questo immenso patrimonio artistico”.

L’esposizione “Capolavori Sibillini. L’arte dei luoghi feriti dal sisma” nasce grazie ad un protocollo d’intesa sottoscritto il 18 novembre 2016, a cui hanno preso parte la Regione Marche, il Comune di Osimo, l’Istituto Campana, la Rete Museale dei Sibillini (di cui fanno parte gli otto comuni sopra elencati) e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche. Presidente del comitato scientifico è il prof. Vittorio Sgarbi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-02-2017 alle 18:41 sul giornale del 14 febbraio 2017 - 435 letture

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