L'ex sindaco Ronchetti ed il sisma del '97: "Due giorni dopo avevamo già iniziato i lavori per installare i container"

Venanzo Ronchetti 2' di lettura 16/02/2017 - L'ex sindaco di Serravalle Venanzo Ronchetti ci ha concesso un'intervista per evidenziare le differenze nella gestione post sisma tra il 1997 ed oggi.

Venanzo Ronchetti lei è stato Sindaco di Serravalle di Chienti durante il terremoto Marche - Umbria del 1997. Venti anni fa c'era molta burocrazia come oggi? "Assolutamente no, dico solo che i tecnici non erano tenuti dopo le perizie a compilare la scheda FAST e poi dopo la scheda AEDES. Le dico solo che due giorni dopo il terremoto avevamo già cominciato i lavori per poter installare i container una volta individuate le aree. Dopo due mesi dal sisma siamo riusciti a far installare i container. Aggiungo che i criteri di verifica ed il contributo per la ricostruzione erano molto semplici: erano previsti 60 milioni di lire per la ricostruzione leggera mentre si superavano i 60 milioni per la ricostruzione pesante.

Nonostante le problematiche causate dal terremoto riuscivate ad avere notizie certe? "Si, all'epoca io con gli altri sindaci dei comuni lesionati dal sisma avevamo creato la 'Commissione Anci Terremoto' che collaborava con la Giunta regionale di allora. Noi presentavamo i progetti e la Giunta regionale provvedeva subito all'approvazione. Insieme a noi collaborava una commissione composta da Ingegneri e componenti della sovrintendenza alle belle arti. Dal nostro lavoro è nato il 'Modello Marche' che è stato un toccasana per far rinascere rapidamente i nostri paesi colpiti dal sisma di venti anni fa. C'era un forte collegamento tra cittadini, Sindaci, Regione e Governo."

Lei da molti anni ha lasciato la politica attiva e recentemente è entrato a far parte del comitato "La terra trema, Noi no". "Oggi tra i terremotati c'è molto rabbia perché non riescono ad avere delle certezze da chi di dovere ed è proprio per questo che nascono i comitati. Io sono molto contento di essere stato chiamato dal comitato "La terra trema, Noi no" perché non voglio che il 'Modello Marche' finisca nel dimenticatoio. Il suddetto modello ha portato degli ottimi risultati tanto che la ricostruzione leggera iniziò nell'agosto 1998 e nel periodo di Natale 1998 qualcuno rientrò nelle proprie case. Nel 1999 arrivarono le casette di legno. Non sono più Sindaco da molti anni ma io non accetto che i nostri terremotati siano trattati come pacco postale e lasciati in balia dell'incertezza".


di Giovanni Maria Pontieri
redazione@viverecamerino.it





Questa è un'intervista pubblicata il 16-02-2017 alle 00:01 sul giornale del 17 febbraio 2017 - 4984 letture

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