Corsa alla Spada più forte del sisma: si valutano diverse soluzioni per non fermare il grande evento

3' di lettura 21/02/2017 - Il terremoto potrebbe non compromettere il cammino della rievocazione storica della Corsa alla Spada, manifestazione risalente al periodo rinascimentale ripresa nel 1982 e svoltasi poi ininterrottamente fino allo scorso anno.

Gli organizzatori stanno infatti pensando di mantenere la tradizione, anche se con qualche soluzione alternativa riguardante principalmente il percorso a causa del recente sisma.

"C’è la volontà di farla – dice il neo presidente Giuseppe Corridoni, eletto lo scorso anno – e nei prossimi giorni ci incontreremo come comitato e con gli altri organizzatori (comune e parrocchia di San Venanzio, ndr) per valutare il come e dove allestire l’evento. Ne sapremo di più dopo la riunione con l’assessore Roberto Lucarelli, che ci farà il punto sulla logistica e le situazioni favorevoli o meno, e con il parroco di San Venanzio don Marco Gentilucci per l’organizzazione del rito dell’offerta dei ceri della vigilia della festa del patrono”.

“In questi giorni – prosegue Corridoni – ci siamo già riuniti con don Marco, l’assessore Lucarelli e i presidenti dei terzieri ed è emersa la volontà di farlo. Abbiamo valutato anche proposte alternative che andranno esaminate nella prossima riunione dove prenderemo la decisione definitiva. Da quanto emerso dall'ultimo incontro avuto, pare che saranno sicuramente agibili piazza San Venanzio e la zona della Rocca dei Borgia, per cui avremo a disposizione la zona della partenza e dell’arrivo con lo scenario per la premiazione, considerato che anche la parte superiore della Rocca dei Borgia è stata considerata fruibile ad esclusione della zona del ristorante omonimo e quella del maschio. Inoltre, per quel periodo (mancano ancora due mesi e mezzo, ndr), la zona rossa potrebbe essere ancora ristretta e dovremo valutare bene anche eventuali soluzioni per il percorso.”

Pare inoltre che per quanto concerne il cerimoniale finale e della premiazione, il piano superiore della Rocca per maggio potrebbe essere addirittura tutto disponibile, compresa la zona dei tre archi del Belvedere intitolato alla giornalista camerte Maria Grazia Capulli. Dopo la messa in sicurezza, le tre arcate saranno smontate e poi ricollocate con una nuova tecnica dopo il consolidamento e la ristrutturazione di quell'angolo della fortezza.

Sul resto del cerimoniale, per l’offerta dei ceri (prevista per il 17 maggio, vigilia della festa del santo patrono Venanzio) sarà rispettata la tradizione nella zona di piazza San Venanzio, a prescindere o meno dall'utilizzo della Basilica in quei giorni.

Per il percorso della corsa le alternative sarebbero due per raggiungere la Rocca, o quella più pianeggiante con strappo finale lungo viale Giacomo Leopardi e largo “Et poi si more” prima della salita di circa 200 mt fino a piazzale della Vittoria, oppure quella con la partenza in salita lungo via Antinori e Ridolfini per poi aggirare il centro lungo Viale Emilio Betti ed arrivare ad un finale con maggiore salita a partire all’inizio di via Cesare Battisti. I dubbi verranno sciolti solo tra pochi giorni.

Per il resto, si sta valutando di sfruttare altri spazi come il “sotto le piante” in viale Guglielmo Oberdan ex gioco del Pallone. Gli organizzatori stanno pensando anche a mantenere l’appuntamento con la cena in piazza su un luogo ancora da individuare. La corsa per l’assegnazione di spada e palio “edizione sisma” potrebbe andare in scena domenica 21 maggio.








Questo è un articolo pubblicato il 21-02-2017 alle 17:12 sul giornale del 22 febbraio 2017 - 2999 letture

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