Gianni Morandi e Cesare Bocci a Camerino: "Difficile da descrivere, fuori c'è poca percezione di cosa è successo" (foto)

3' di lettura 22/02/2017 - Gianni Morandi e Cesare Bocci si sono recati a Camerino nella mattinata di mercoledì 22 febbraio per toccare con mano le ferite provocate dal sisma.

I due volti noti dello spettacolo hanno visitato la zona rossa ed altre aree di Camerino, come Vallicelle ed il centro socio educativo riabilitativo Millecolori, mentre nel pomeriggio concluderanno la loro giornata nella mensa universitaria di Colle Paradiso, dove faranno pranzo ed intratterranno i presenti.

Il momento più toccante è stato sicuramente quello della passeggiata nell'inaccessibile centro storico. "E' difficile parlare in questo momento, bisogna venire qui e rendersene conto - ha detto il cantante - C'è tanto silenzio, fa veramente effetto."

"Tutti gli angoli della città mi ricordano gli anni passati qua - ha detto Bocci - strugge il cuore vedere queste bellezze così. E' surreale il silenzio, come ha detto Gianni."

I due sono rimasti colpiti da un fiocco azzurro su un portone della città e dalla locandina di uno spettacolo del Marchetti fissato per il 27 ottobre. Inoltre entrambi hanno voluto sapere dal pro rettore Pettinari, loro accompagnatore insieme al primo cittadino Gianluca Pasqui, lo stato attuale dei residenti e degli studenti. "E' più di ciò che ci siamo immaginati - hanno spiegato entrambi - da fuori c'è poca percezione di ciò che è successo. Non ci sono state vittime, ma il rischio è di far morire un'intera comunità dal punto di vista sociale. I camerti sono forti e si sono rialzati, ma ora devono impegnarsi le istituzioni italiane ed europee per far rinascere Camerino".

Soddisfatto il pro rettore Unicam Claudio Pettinari, che ha sottolineato l'amicizia che lega Cesare Bocci e Camerino. Questo legame ha spinto l'attore ed il suo amico Morandi a venire subito nella città. Purtroppo un incidente domestico ha impedito a Gianni di essere immediatamente a Camerino e l'appuntamento è stato rimandato. "Ho sentito due persone che hanno un grande cuore ed un grande coraggio, sapere che ci sono vicine ci riempe di gioia - ha affermato il pro rettore - Gianni ci ha fatto capire che voleva vedere la gente di Camerino, le persone che non mollano e che stanno ripartendo."

Pettinari ha inoltre confessato di essersi commosso per aver ricevuto un messaggio di una studentessa che aveva appena sostenuto un esame. "Ci ha ringraziati per la grande disponibilità dei docenti e la grande lucidità con la quale le lezioni vanno avanti - ha detto - Questi ragazzi hanno capito di non essere un numero fra tanti, ma delle persone che insieme a noi ed alla città condividono un percorso."

Nel frattempo prosegue la messa in sicurezza della zona rossa per procedere il prima possibile con il restringimento dell'area inaccessibile. Il centro è stato infatti suddiviso in 10 parti per permettere alle diverse squadre di tecnici di lavorare con maggiore velocità. "I progetti sono stati consegnati - ha detto Pasqui - si tratta di studi fatti per permetterci di fare il primo step verso la ricostruzione. Camerino deve essere il plastico della ricostruzione nazionale. Credo, anzi sono certo, che la difficoltà di far ripartire Camerino è unica. Citando Gianni Morandi 'uno su mille ce la fa'. Una città medievale come la nostra deve essere presa da esempio per poter dare risposta ad una domanda importantissima ovvero come si rientra in un centro storico in perfetta sicurezza. Confido nelle istituzioni e nel commissario Errani, ma devo avere garanzie in maniera reale."

(sotto alcune foto di Angelo Ubaldi della visita nella zona rossa, clicca sulle immagini per ingrandire)








Questo è un articolo pubblicato il 22-02-2017 alle 12:40 sul giornale del 23 febbraio 2017 - 13076 letture

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